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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Castelnuovo della Daunia

Follia a Castelnuovo della Daunia, non vogliono pagare le tasse e minacciano gli addetti ai tributi: "Vi spariamo"

Dopo alcuni gravi episodi negli uffici comunali di Castelnuovo della Daunia, Guerino De Luca prova a sedare gli animi con un insolito avviso

“In questo Comune è fatto espresso divieto di rivolgersi ai dipendenti comunali con minacce di morte, insulti e atteggiamenti violenti. Pertanto, prima di entrare nella sede municipale, ricordandoci di vivere in un paese civile, lasciamo a casa minacce, fucili e pistole”. L’avviso agli utenti è firmato dal sindaco di un tranquillo comune dei Monti Dauni, a parte qualche intemperanza, evidentemente.

Il paesino di 1300 abitanti (su carta) è Castelnuovo della Daunia, il sindaco è Guerino De Luca, e non è nuovo alle provocazioni: l’estate scorsa aveva pubblicato un annuncio sui social per reclutare il segretario comunale e riaccendere i riflettori su uno dei tanti arcinoti problemi dei piccoli comuni. Sceglie anche questa volta l’arma dell’ironia per arrivare dritto ai suoi concittadini più esagitati.

Qualche contribuente, negli ultimi tempi, avrebbe dato in escandescenza negli uffici comunali. “Ci sono stati due o tre episodi in queste settimane – spiega a FoggiaToday il sindaco De Luca - un po’ di insofferenza da parte di alcuni cittadini che non vogliono adempiere ai loro doveri e pagare le tasse. Sono venuti in Comune minacciando gli addetti, dicendo che li avrebbero sparati. In altri casi, grida e urla. Non è più tollerabile. Abbiamo voluto fare un manifesto quasi goliardico per porre un freno a questi atteggiamenti da parte di alcuni cittadini”. I carabinieri sono stati informati, ma non è stata sporta denuncia.

Vittima delle aggressioni verbali, un funzionario che arriva da fuori, chiaramente turbato dalle reazioni degli utenti. “L’addetto ai tributi non è di Castelnuovo – racconta De Luca - è di una società di Campobasso, viene qui non conoscendo le dinamiche dei paesi e le persone, ovviamente è stato spaventato da questi atteggiamenti. In un ufficio pubblico rivolgersi con certi toni non è una cosa normale”. Il sindaco confida nel buonsenso e che un richiamo possa bastare: “Monitoriamo la situazione, ovviamente se si dovessero ripetere simili episodi bisognerà intervenire”, fa sapere.

“Sono persone che tutto sommato potrebbero tranquillamente adempiere ai loro obblighi di cittadini. Noi - sdrammatizza il sindaco - non abbiamo mai messo la pistola alla testa di nessuno per far pagare le tasse, anzi, abbiamo sempre cercato di venire incontro ai cittadini concedendo lunghe rateizzazioni, ma gli uffici fanno il loro lavoro”.

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