Imprenditore minaccia compagna incinta: fa di tutto per cacciarla o costringerla ad abortire

Notificato un divieto di avvicinamento per un 53enne di Orta Nova. L'uomo, secondo quanto accertato dagli inquirenti, pretendeva la fine della storia o l'interruzione della gravidanza evidentemente indesiderata

La conferenza stampa

Un imprenditore 53enne di Orta Nova, impegnato nel settore meccanico, si è visto notificare l’atto di divieto di avvicinamento alla sua ormai ex compagna che, negli ultimi mesi, è stata oggetto di vessazioni, offese e minacce di ogni sorta.

Vittima della vicenda è una donna 33enne di nazionalità marocchina che, con il tempo, si era legata all’uomo, particolarmente facoltoso e influente nella zona del Foggiano in generale, e dei Cinque Reali Siti in particolare. Nel novembre scorso, i due iniziano una convivenza, una relazione nata alla luce del sole, trasferendosi in un appartamento, a Foggia, di proprietà dell’uomo. Tutto sembra procedere per il meglio, fino a quando la donna resta incinta. A quel punto la relazione inizia a stare troppo ‘stretta’ all’uomo che – spiegano gli inquirenti – mette in atto tutta una serie di stratagemmi per allontanare la donna o convincerla a interrompere la gravidanza.

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La donna inizia a ricevere le telefonate offensive da parte di molti compaesani e di connazionali che le sono stati messi contro dal suo ex compagno. Ancora, nell’appartamento dove i due hanno vissuto anche giorni felici, le sono stati staccati – uno per volta – tutti i servizi: acqua, luce, gas, telefono, tutte utenze intestate all’uomo. In una occasione, spiegano ancora gli inquirenti della squadra mobile, l’uomo avrebbe tentato di addizionare, all’interno di una tisana, una sostanza che provoca l’aborto. In preda a dolori lancinanti, la donna ha raggiunto il pronto soccorso cittadino dove è stata soccorsa dai sanitari che hanno scongiurato conseguenze per il bambino. Sulla scorta della denuncia della donna, l’uomo è stato ora raggiunto dalla misura del divieto di avvicinamento, ma sull’accaduto sono in corso ulteriori indagini.

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