Il calvario di Milla non è ancora finito: la bambina sottoposta a nuovi interventi. Riparte la raccolta fondi

Dopo l'intervento dello scorso 28 aprile, per la bambina si sono resi necessari altre due operazioni per il cedimento di alcuni punti interni. Ripartita la raccolta fondi per sostenere la famiglia

La notizia dell'operazione alla quale era stata sottoposta alla fine di aprile, in una clinica a Losanna, aveva fatto pensare a un lieto fine sempre più vicino. E invece per la piccola Milla, la bambina di Cerignola, finita in ospedale per aver accidentalmente ingerito una batteria al litio, la battaglia non si è ancora conclusa. 

Come racconta il padre ai colleghi de Lanotiziaweb, dopo l'intervento del 29 aprile (durato oltre 5 ore), sono sorte delle complicazioni che hanno costretto i medici a operare la bambina altre due volte. Lo scorso 14 maggio, infatti, l'otorinolaringoiatra ha riscontrato il cedimento di alcuni punti interni, problema per la cui risoluzione si è reso necessario un intervento di oltre 6 ore. "I motivi del cedimento strutturale della suturazione interna potrebbero essere diversi. È rimasta intubata per 9 giorni, durante i quali è stata controllata per assicurarsi che tutto andasse bene". 

Ma i problemi non sono finiti qui. Perché la parte suturata ha ceduto nuovamente, e la piccola Milla è finita di nuovo in sala operatora. In seguito alla seconda operazione, i medici le hanno inserito uno stent chiamato 'Montgomery', "che dovrebbe salvaguardare la parte interessata. Finora ha fatto tre interventi invasivi e ora anche i tempi di degenza ospedaliera aumenteranno", racconta il padre Giuliano. 

Una sofferenza che si prolunga. Durante la degenza Milla ha anche sofferto di febbre alta, infezioni e di una polmonite "dovuta all'accumulo delle secrezioni createsi per un problema alle corde vocali". Insomma, la strada verso la nuova vita è ancora lunga. E il dilatarsi della degenza comporterà gioco forza altre spese per la famiglia. Per questo è stata riaperta la raccolta fondi, già indetta alcuni mesi fa per consentire alla famiglia di sostenere parte delle spese necessarie per l'operazione in Svizzera.

Per contribuire con donazioni:
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