Ingerisce batteria al litio, dopo il calvario ora la piccola Milla ha bisogno di un costoso intervento: "Aiutateci, grazie"

La storia della bambina di Cerignola, che nel gennaio di un anno fa ingerì una batteria al litio. Da lì cominciò un calvario fatto di ricoveri, interventi e cure. Ma solo un costoso intervento potrebbe garantirle un futuro migliore

Camilla, Milla per i suoi cari, è una bambina gioiosa e un sorriso meravigliosamente trascinante. Un sorriso che da alcuni mesi si accompagna alla sofferenza e alla preoccupazione dei suoi cari. Tutto è cominciato una sera di inizio gennaio di un anno fa, a Cerignola: la famiglia di Milla è intenta a terminare il trasloco, in casa c'è confusione, e la piccola, accidentamente ingerisce una batteria al litio.

Parte la corsa verso l'ospedale di Cerignola, dove la bambina viene sottoposta a un lungo intervento. La batteria viene rimossa, ma la situazione peggiora progressivamente per la creazione di una fistola tra trachea ed esofago. A quel punto la piccola viene trasferita all'ospedale 'Meyer' di Firenze e sottoposta a un nuovo intervento, restando poi intubata per due settimane. 

Ma nuove complicazioni si vengono a creare: una trombosi porta i medici a effettuare una incisione allo stomaco. Senza dimenticare i problemi a esofago e trachea, che producono costanti problemi respiratori. A distanza di oltre un anno dall'incidente, le cure non sono più sufficienti. Per i medici del 'Meyer' una soluzione più incisiva è rappresentata da un intervento chirurgico, da effettuare in Svizzera, all'ospedale di Losanna. Ma l'intervento non sarebbe coperto in toto dall'Asl, serve una cifra cospicua e la famiglia di Milla ha già dovuto sostenere numerose spese per la permanenza a Firenze. Da qui, l'idea di una raccolta fondi: su Facebook è stata creata una pagina in cui è possibile seguire gli sviluppi della vicenda e conoscere le condizioni di Milla. 

"Ciao, era giusto aggiungere che siamo davvero commossi di quanto il nostro paese, ma non mi riferisco solo alla mia città Cerignola di cui sono fiero di essere, dall'Italia intera ci stanno arrivando tante gocce, siete davvero tanti, ed a volte non ho il tempo di rispondere a tutti.
Familiari, amici, colleghi, conoscenti e non, siete artefici di una realtà stimolante che ci dà la forza di andare avanti, ho ricevuto chiamate, messaggi, giustamente richiedenti la situazione respiratoria della piccola Milla, diciamo che non sta benissimo ha bisogno di ripetute dilatazioni tracheali che le permettono di tirare avanti, sono ormai mesi che la cosa va avanti così ed è stato questo il motivo per cui si è deciso di arrivare a questo intervento chirurgico, una bimba non può vivere così, nessun bambino dovrebbe vivere così; la raccolta sta andando bene, ma non si è ancora raggiunto l'obiettivo della parte stimata, e che dovrebbe riguardare noi famiglia. Siamo fiduciosi e vi ringraziamo di cuore", scrivono i genitori di Milla. 

Per le donazioni è possibile effettuare un bonifico o una ricarica Postepay. 

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