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Immagine di repertorio

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Tre migranti feriti a Foggia, uno speronato mentre andava a lavorare in bici. I volontari: "Hanno paura di quell'auto"

Le pietre sarebbero state lanciate da un’auto in corsa. “I ragazzi sono molto scossi e spaventati”, fa sapere a FoggiaToday una volontaria. “Hanno paura di quell’auto", continua. “Uno di loro è stato speronato mentre andava a lavorare in bici"

Sono tre i feriti provocati dalla ‘sassaiola’ avvenuta lo scorso 15 luglio, all’indirizzo del gruppo di migranti che vive nella vecchia fabbrica abbandonata in via Manfredonia, a Foggia.

Si tratta di una piccolissima comunità di braccianti agricoli, poche decine di persone che lavorano nei campi della Capitanata, senza caporali, per scelta. Raggiungono i campi in bicicletta e contattano direttamente i datori di lavoro, senza intermediari, in totale autogestione. proprio dovere. L’episodio era stato denunciato dalla Flai Cgil: “Sono stati vittime di una sassaiola ad opera di sconosciuti, e non è la prima volta”, denunciava il segretario generale Daniele Iacovelli, subito dopo il fatto.

Mentre sono in corso le indagini per individuare i responsabili, se ne aggrava il bilancio: ai primi due (un senegalese di 33 anni ed un cittadino della Guinea Bissau di 26 anni, con prognosi di pochi giorni) se ne aggiunge un terzo, che ha denunciato l’episodio in un secondo momento. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri che hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti lungo via Manfredonia.

Le pietre sarebbero state lanciate da un’auto in corsa. “I ragazzi sono molto scossi e spaventati”, fa sapere a FoggiaToday una volontaria. “Hanno paura di quell’auto", continua. “Uno di loro è stato anche speronato mentre andava a lavorare in bici”. Intanto, nel pomeriggio, i migranti (accompagnati da un sindacalista) saranno riascoltati dai militariper raccogliere ulteriori elementi sull'accaduto. Sulla vicenda è intervenuto ieri anche il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, che ha disposto più controlli in zona.

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