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Il sindaco “richiama” Michele Loporchio: “Lunedì recati in banca”

Il 7 marzo potrebbe risolversi la vicenda che riguarda il titolare della libreria "Padre Pio" legata al ritardo nell'evasione delle fatture da parte del Comune. Prosegue ugualmente lo sciopero della fame

Potrebbe avere un lieto fine la vicenda legata allo sciopero della fame avviato lunedì mattina dal proprietario della libreria “Padre Pio”, Michele Loporchio. Alle 17.55 Gianni Mongelli lo ha chiamato per dargli la notizia che lunedì mattina il libraio potrà recarsi in banca, dove quasi sicuramente ritirerà la somma di denaro che gli spetta e che il Comune di Foggia avrebbe dovuto già rimborsargli all’emissione delle fatture avvenuta agli inizi dell’anno scolastico 2010/2011 . Utilizziamo il “quasi” perché Loporchio ci ricorda che martedì sera il primo cittadino lo aveva chiamato per avvisarlo che dal mattino seguente sarebbe potuto andare in banca a ritirare la cifra; ma la notizia si è rivelata infondata. Un ulteriore buco nell’acqua che ha gettato nello sconforto Michele e per il quale il titolare della libreria ha confermato lo sciopero della fame ad oltranza, almeno fino al prossimo lunedì.

Raggiunto al telefono, Loporchio è provato dall’incresciosa situazione. Con voce attonita ci racconta la sua storia, che ha dell’incredibile. “Sono dieci anni che va avanti così” afferma il libraio foggiano. Un mestiere difficile il suo. Dover fare i conti con gli enti pubblici e i ritardi nei pagamenti non è stato facile. Oggi è il momento più difficile della sua carriera lavorativa, oltretutto in un periodo di profonda crisi. Con la forza di volontà ne ha già superati tanti. Per giunta da due anni il proprietario della libreria “Padre Pio” non somministra più libri alle Scuole Elementari.

In sostanza Michele Loporchio lamenta il ritardo nell'evasione delle fatture emessa dalla sua libreria (ma non è forse l’unica) relative alla fornitura di testi scolastici per le scuole primarie e secondarie da parte del comune di Foggia: "Il meccanismo in inceppa nel momento in cui arrivano i fondi relativi alle cedole e ai buoni libri dalla Regione ai singoli comuni. Per le cedole si tratta di un cofinanziamento che coinvolge entrambi gli enti. Non so se si possa parlare- dice Loporchio- di distrazione dei fondi.

Due anni fa, come riportato su FoggiaeFoggia  ‘in seguito ai ritardi del Comune di Foggia relativi ai pagamenti delle cedole per i testi scolastici, il libraio aveva deciso di chiedere un acconto ai suoi clienti che avrebbe rimborsato non appena fossero arrivati i pagamenti da Palazzo di città. Le dichiarazioni dell´allora assessore competente Armiento rese a mezzo stampa in cui dichiarava che tra il Comune ed i librai non ci fossero pendenze economiche avevano fatto infuriare i clienti della Padre Pio che, prendendo d´assalto la libreria di Via Biagi, pretendevano la restituzione dell´acconto. Michele Loporchio é stato anche minacciato’.

Raggiunto al telefono pochi minuti fa, Loporchio ribadisce lo sciopero della fame. Ci dice che non sta granché bene, ma preferisce combattere a attendere la giornata di lunedì all’interno del suo esercizio commerciale in via Benedetto Biagi 13. Suo luogo di lavoro e di tante battaglie.


 

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