Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Dicerie e campagna vaccinale nel caos, medici pugliesi pronti a farsi da parte: "Esposti a minacce, Emiliano intervieni"

ll testo della lettera aperta indirizzata oggi dal segretario di Fimmg Bari, Nicola Calabrese, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Con una lettera indirizzata a Michele Emiliano, il segretario della Fimmg di Bari ha esposto tutta una serie di criticità e valutazioni sull'andamento della campagna vaccinale in Puglia e sul trattamento riservato ai medici di medicina generale che vi hanno aderito (la risposta di Emiliano).

La lettera al presidente della Regione Puglia

"Gentile presidente Emiliano, come segretario della sezione barese, nonché vicesegretario nazionale del principale sindacato della medicina generale mi accingo a scrivere questa lettera non senza amarezza, ma nella consapevolezza che alla mia categoria non siano state lasciate alternative.

Alla medicina di famiglia è stato chiesto di partecipare alla campagna vaccinale e di proteggere i soggetti estremamente fragili e quelli a domicilio a partire dall’inizio di aprile, quando ormai era chiaro a tutti che i vulnerabili, quelli che sono più esposti ad un rischio elevato di mortalità, erano difficili da raggiungere dall’organizzazione vaccinale messa in piedi fino ad allora dalle Asl.

La medicina generale ha risposto all’appello e si è subito resa disponibile, come era già successo per il contact tracing e con la campagna del vaccino antinfluenzale. Lo ha fatto per supportare la campagna e contribuire a contenere il tasso di contagio e mortalità, per il bene dei propri pazienti e della collettività.

Come sa, da settimane i medici di famiglia sopportano le conseguenze di mancanze organizzative del sistema vaccinale e della carenza di dosi, sono sottoposti ad una pressione insostenibile ed esposti a minacce e ad una crescente conflittualità con i pazienti.

Eppure, per passione per la propria professione, dedizione verso i propri assistiti e spirito di servizio stanno andando avanti, offrendo un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi della campagna vaccinale, come riconosciuto dalla Direzione della Asl Bari.

Nonostante questo, qualcuno vuol far passare l’immagine di una categoria le cui motivazioni per aderire alla campagna vaccinale sarebbero addirittura di natura economica, secondo l’ultima delle accuse che sono circolate e che nessuno dall’interno delle istituzioni si è preoccupato di smentire. Tale accusa in questo momento è paradossale e inaccettabile perché mette in discussione tutte le motivazioni che sono alla base della nostra adesione e del nostro operato.

Se l’intervento della medicina di famiglia nella campagna vaccinale non è necessario o è considerato troppo oneroso per il sistema sanitario, siamo pronti a fare un passo indietro, rinunciando ad un’attività che abbiamo intrapreso con generosità e responsabilità esclusivamente per attenzione verso i pazienti e per ridurre così il numero dei morti che questa pandemia sta determinando.

La partecipazione dei medici di medicina generale alla campagna vaccinale è stata sollecitata dalla Regione e non è stata oggetto di alcuna trattativa economica. È regolata, come in ogni Paese che rispetti la dignità del lavoro dei professionisti, dagli accordi collettivi che per gli aspetti economici della medicina generale risalgono all’anno 2000.

Le assicuro che tutti i colleghi, data la mole delle incombenze, il contesto caotico in cui versa la distribuzione delle fiale, l’organizzazione degli appuntamenti e la conflittualità con i pazienti che ne discende, rinuncerebbero a vaccinare. In questo contesto il mancato riconoscimento dell’impegno e del sacrificio da parte dei medici di famiglia, viene percepito come un ulteriore motivo per ritirare la propria disponibilità a contribuire alla campagna di vaccinazione regionale.

I medici di medicina generale hanno resistito finora solo per senso di responsabilità, ossia per ridurre il contagio e la mortalità dei pazienti che seguono da tanti anni e per permettere a tutta la società di uscire quanto prima dalla condizione di emergenza pandemica.

Per questo, presidente Emiliano, le chiedo di intervenire pubblicamente esprimendosi sulle motivazioni e sulle scelte fatte dalla Regione in merito alla partecipazione della medicina generale alla campagna vaccinale e sul ruolo che svolge all’interno del sistema sanitario regionale. Le chiedo inoltre di pubblicare con la massima trasparenza i compensi nel percorso vaccinale di tutti i soggetti coinvolti attivamente nella campagna.

Infine, la invito a partecipare all’assemblea straordinaria dei medici di medicina generale che abbiamo convocato per sabato prossimo e che si terrà online alle ore 10.30. Credo che la sua presenza possa dare un segnale importante di vicinanza delle istituzioni ad una categoria amareggiata che al momento si sente bersaglio di ingiusti e inaccettabili attacchi.

In quella sede i medici di famiglia della Fimmg esprimeranno le proprie opinioni e le proprie considerazioni in merito alla campagna vaccinale e alle provocazioni comparse in questi giorni sui media, in modo tale da consentire al sindacato di poter decidere azioni di protesta e di mobilitazione che possono arrivano fino al ritiro dell’adesione alla campagna vaccinale"

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