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Cronaca

Operazione Security: parlano gli avvocati di Massimo Curci

Le precisazioni degli avvocati Ivano Chiesa e Raul Pellegrini, difensori del dott. Ruggiero Massimo Curci, in relazione alle notizie di stampa apparse oggi in merito alla ‘Operazione Security’

A FoggiaToday arrivano le precisazioni di Ivano Chiesa e Raul Pellegrini, gli avvocati di Massimo Curci, l'ex vicepresidente del Foggia Calcio che si trova agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta 'Security', ma che - precisano i due legali - non ha nulla a che vedere con l'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita nei confronti di Angelino Pasquale: “Non costa alcun collegamento, di alcun tipo tra Massimo Curci e l’indagato di cui hanno parlato le maggiori testate giornalistiche. Allo stesso modo, non vi è alcun collegamento tra il dott. Curci e le società di cui tale indagato si sarebbe avvalso per il compimento delle attività allo stesso attribuite. Si tratta di fatti emersi nell’ambito, delle medesima indagine, ma è questo un fatto contingente che non ha nulla a che vedere con eventuali connessioni tra queste vicende e il Dott. Curci"

Per quanto riguarda invece il sequestro preventivo, effettuato nei confronti del commercialista di Carapelle, puntalizzano Chiesa e Pellegrini, "lo stesso è imposto dalla legge allorché vengono contestati illeciti fiscali; ma va comunque escluso che il dott. Curci abbia incassato in “nero” 1,7 milioni di euro dalle cooperative oggetto di indagine quale compenso per gli indebiti vantaggi alle stesse garantiti. Si tratta in realtà di una ricostruzione effettuata dalla Guardia di Finanza sui redditi professionali complessivi dello stesso Curci. Circostanza questa, che come le altre, sarà oggetto di verifica in sede processuale".

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