rotate-mobile
Cronaca

Revocato il divieto di dimora per Massimino Di Donna: "Cessate le esigenze cautelari"

La revoca del divieto di dimora in provincia di Foggia è stata stabilita dal Gip del Tribunale, Domenico Zeno, che ha ritenuto “cessate le esigenze cautelari” essendo una indagine conclusa ai fatti di due anni fa

Revocato il divieto di dimora nella provincia di Foggia, mai diventato esecutivo, per Massimino Di Donna, suocero del sindaco di Foggia, Franco Landella, quest’ultimo estraneo alla vicenda. Di Donna è accusato di corruzione e turbativa d’asta per alcuni pranzi consumati gratis nel ristorante di un imprenditore foggiano, per favorirlo nella gara per la manutenzione dei servizi antincendio in tre parcheggi cittadini, un appalto da 12mila euro l’anno.
La revoca del divieto di dimora in provincia di Foggia è stata stabilita dal Gip del Tribunale, Domenico Zeno, che ha ritenuto “cessate le esigenze cautelari” essendo una indagine conclusa ai fatti di due anni fa.

“Siamo soddisfatti” il commento del legale, avvocato Michele Curtotti. Nell’inchiesta più ampia che oltre a quest’appalto indaga anche su quelli per l’assicurazione Rc Auto della flotta aziendale Ataf e l’acquisto di 10 bus, la Cassazione ha confermato quanto stabilito dai giudici del Riesame di Bari, che rigettarono a marzo la richiesta di arresto, ai domiciliari, avanzata dalla Procura di Foggia per otto indagati, compresi ex presidente ed ex manager Ataf e imprenditori accusati a vario titolo di turbativa d’asta e induzione indebita a dare o promettere utilità. Per tutti la Procura ha chiuso le indagini, atto che solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Revocato il divieto di dimora per Massimino Di Donna: "Cessate le esigenze cautelari"

FoggiaToday è in caricamento