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Sant'Agata piange Maryna: è morta la ragazzina ustionata nell'accendere la stufa

Troppo gravi le ustioni riportate l'8 gennaio scorso mentre, nella sua abitazione tentava di accendere una stufa a legna utilizzando una bottiglia di alcol che, a causa di un ritorno di fiamma, ha preso fuoco

Dolore e disperazione a Sant'Agata di Puglia quando nelle primissime ore della mattinata si è appreso che Maryna, la 14enne ucraina rimasta gravemente ustionata durante l'accensione di una stufa, era morta all'ospedale Cardarelli di Napoli.

Una settimana di agonia, vissuta tra speranze e preghiere, conclusasi oggi con la notizia che in paese nessuno avrebbe voluto sentire. Troppo gravi le ustioni riportate l'8 gennaio scorso mentre, nella sua abitazione tentava di accendere una stufa a legna utilizzando una bottiglia di alcol che, a causa di un ritorno di fiamma, ha preso fuoco.

La ragazzina, che da alcuni anni viveva in Italia con i suoi genitori, aveva buttato il liquido sul fuoco e causa il ritorno di fiamma era stata investita in pieno dal fuoco riportando ustioni sull'80 per cento del corpo.

Era stata trasportata d'urgenza negli Ospedali Riuniti di Foggia dove i sanitari, constatata la gravità della situazione, ne disposero il trasferimento nell'ospedale Grandi ustionati di Napoli.
 

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