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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Mafia e interdittive a Foggia: clan non taglieggiarono l'imprenditore Insalata perché 'socio' di Trisciuoglio

Nuovi dettagli sulle interdittive antimafia emesse nei confornti delle società 'Adriatica Servizi' e 'CTM', impresa edile. Il nome di Marco Insalata compare nelle intercettazioni di 'Decima Azione' quando i capimafia decisero di 'salvare' Trisciuoglio e socio

Spunta anche il nome dell'imprenditore Marco Insalata, nelle ultime due interdittive antimafia emesse dal Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, nei confronti delle società 'Adriatica Servizi' che si occupa della riscossione dei crediti per i comuni di Foggia, Manfredonia e Monte Sant'Angelo, e la 'CTM', impresa edile. 

Il duo Trisciuoglio-Insalata nella bufera

Insalata, sfuggito ad un agguato nel luglio del 2012, è socio di entrambe le aziende. Come riporta l'Ansa, "A lui, nell'interdittiva si fa riferimento per alcune intercettazioni estrapolate dall'operazione 'Decima Azione', il blitz che a novembre scorso portò all'arresto di 30 persone.

I capimafia in una riunione avrebbero deciso di "salvare Trisciuoglio", nel senso di evitare di chiedere il pizzo a una serie di imprese. Essere socio della famiglia Trisciuoglio gli avrebbe, dunque, evitato di essere, a sua volta, taglieggiato come tanti altri imprenditori Foggiani".

Un ulteriore tassello che si aggiunge ai legami di sangue già stigmatizzati in precedenza: l'altro socio, Gianni Trisciuoglio, è, infatti, cugino del boss Federico, indirettamente imparentato con il clan Romito del Gargano. 

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