Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La marcia dei braccianti dai campi a Foggia. Armati di broccoli e carciofi minacciano di fermarsi: "Questo è solo l'inizio"

Verdure davanti alla Prefettura di Foggia perché i diritti dei braccianti agricoli non marciscano nei campi. Guidati da Aboubakar Soumahoro, un centinaio di lavoratori, armati di broccoli e carciofi, questa mattina hanno marciato dai campi a Corso Garibaldi

 

"Questo fiume di esseri umani è la dimostrazione che nelle campagne mancano i diritti, non le braccia. Abbiamo osato scioperare per sfidare la politica del cinismo, per sfidare i ricatti, i soprusi e per dimostrare che a marcire sono i diritti dei lavoratori. Questo è solo l’inizio" ha precisato il sindacalista Usb, che ha annunciato un'assemblea nazionale di tutti i lavoratori a luglio proprio in Capitanata "terra di braccianti e terra di lavoratori agricoli".

Dure le accuse rivolte al Governo e anche al ministro Bellanova: "Non vi preoccupate dalla salute dei braccianti che lavorano 24 giorni al mese, ma i datori di lavoro nei dichiarano quattro o cinque per non pagare i contributi. In questo modo non si accumulano le giornate necessarie per avere la disoccupazione"

E ancora: "Ministri e ministre hanno versato lacrime per la nostra sorte, ma nessuno ha mai messo gli stivali per andare a Borgo Mezzanone, Torre Antonacci etc etc per venire ad ascoltare e a regolarizzare i lavoratori"

Il sindacalista contesta anche il criterio di concessione dei permessi di soggiorno rilasciati dalle questure ai braccianti a partire dai permessei scaduti dal 31 ottobre 2019: "Qui ci sono braccianti che ne hanno uno scaduto prima. Su quale base lo avete stabilito? Non avete il coraggio di eliminare i decreti sicurezza che creano insicurezza. Uno dei drammi dei braccianti è la legge Bossi-Fini" ha aggiunto Soumahoro: "Se il Governo non darà delle risposte la stagione di raccolta sarà caratterizzata dagli scioperi"

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento