Shock a Foggia, bambino morto in culla nei 6x3 anti-vaccino: i medici vanno in Procura

Nei manifesti è raffigurato un neonato (schermato) su sfondo grigio-nero ed accanto la scritta/monito "Io sono uno dei bambini morti per SIDS (morte in culla) post-vaccino esavalente occultati dai dati ufficiali"

Giganteggia in vari punti della città e sta scatenando un vespaio di polemiche e moti di indignazione il 6×3 sulla libertà vaccinale comparso nella ultime ore a Foggia. Ordine dei Medici e Ordine dei Pediatri hanno già inviato un esposto in Procura per procurato allarme. È raffigurato un neonato (schermato) su sfondo grigio-nero ed accanto la scritta/monito "Io sono uno dei bambini morti per SIDS (morte in culla) post-vaccino esavalente occultati dai dati ufficiali". Firmato "cittadini di Foggia e provincia", con il richiamo al gruppo Facebook Vaccini Puglia onlus per la libertà di scelta e corvelva.it, il coordinamento regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni, "presente dal 1993 al fianco dei genitori per la libertà di scelta in tema vaccinale" si legge sul sito.

È comparso in diversi punti della città. Le segnalazioni rimandano alla zona Questura, su via Ascoli di fronte all'Ipercoop nei pressi della rssa Il Sorriso;  ancora su viale Ofanto, angolo Corso Roma. Segnalazioni giungono anche dalla zona della Chiesa di Gesù e Maria, pieno centro. "Immagino i bambini e le famiglie che oggi sono andati a vaccinarsi e hanno visto questa cosa terribile" osserva a Foggiatoday Maria Teresa Vaccaro, pediatra. "Per me - aggiunge - ci sono gli estremi per la denuncia anche al garante dei minori perché è un'immagine molto violenta, che tutti possono vedere per strada". Gli ordini preannunciano una nota di protesta ufficiale, oltre all'esposto alla Procura della Repubblica di Foggia. 

Il commento del sindaco Landella: “Quello sulla libertà di scelta circa l’utilizzo dei vaccini è un dibattito che riguarda un tema estremamente serio e che, nel rispetto delle posizioni di ciascuno e soprattutto sulla base del confronto interno alla comunità scientifica, non può in alcun modo essere affrontato in modo superficiale. Nelle ultime ore in città sono stati affissi manifesti che per le loro discutibili scelte grafiche rischiano di ingenerare timore nella popolazione, ben oltre i limiti di ogni ragionevole discussione sulla materia. A questo proposito vale le pena precisare che l’Amministrazione comunale – che comunque non si occupa direttamente delle affissioni pubblicitarie, che com’è noto sono state affidate alla gestione della società “Adriatica Servizi Srl” – non possiede né poteri di verifica preventiva dei contenuti né di censura. Da questo punto di vista comprendo la riprovazione espressa dall’Ordine dei Medici della provincia di Foggia e dalla Sezione di Foggia della Federazione Italiana Medici Pediatri, e resto in attesa di capire se questi manifesti configurino o meno un’eventuale violazione di legge”

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