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Il manifesto funebre

Il manifesto funebre

Spunta il suo manifesto funebre, ma il 26enne Michele è vivo: "Vi auguro di crescere"

Il 26enne si sfoga su Fb: "Non vi auguro alcun male, solo di crescere". Sulla vicenda intervengono i legali dello studio Di Gioia & Clemente: "Questo 'scherzo', potrebbe portargli il carcere fino a 5 anni e condanna a risarcimento danni"

Manifesti funebri, con tanto di foto e data dei funerali, in giro per la città. Ma il 26enne Michele Langianese, di Lucera, non è passato a miglior vita. Al contrario, è vivo e vegeto. Ma è vittima di qualcuno. Non uno 'scherzo' di cattivo gusto, ma un vero e proprio atto persecutorio.

"Michele non é morto. Ma é vittima di qualcuno che forse non sa che questo 'scherzo', insieme ad altri atti persecutori, potrebbe portargli il carcere fino a 5 anni (salvo più gravi reati) insieme alla condanna di risarcimento per danni", spiegano sui social gli avvocati dello studio Di Gioia & Clemente che sostengono il ragazzo: "Continua a denunciare".

A rendere pubblica la vicenda, il 1° febbraio, fu proprio il 26enne, attraverso la sua pagina Fb. Un lungo sfogo il suo: "Ho ignorato scherzi telefonici (anche di notte), ho ignorato profili falsi su Instagram che dove venivo insultato e preso in giro, ho ignorato le volte che avete suonato al citofono (una volta delle quali avete detto "condoglianze"). Oggi un amico di mia sorella ha chiamato per dirci di un manifesto funebre sotto casa con il mio nome sopra. La cosa più triste è che l'avete messo sotto ad altri manifesti funebri, manifesti di un signore venuto a mancare qualche giorno fa. Questi scherzi del genere sono da denuncia. Non vi auguro nessun male. Vi auguro soltanto di crescere", conclude.

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