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I foggiani onesti rimediano all'ultimo schiaffo dato a Mario Nero. Belluna: "Tre onoranze funebri avevano negato manifesti"

La denuncia della nuora di Panunzio, Giovanna Belluna: “Ci siamo rivolti a tre diverse onoranze funebri, ma nessuno ha voluto realizzare quei manifesti”. E i 'cittadini onesti' di Foggia, in tutta fretta, provano a riparare al danno

Quei manifesti funebri negati sono solo l’ultimo schiaffo ricevuto da Mario Nero, primo testimone di giustizia in Capitanata (secondo in tutt’Italia). Testimone-chiave nell’ambito del processo per l’omicidio di Giovanni Panunzio - l'imprenditore edile assassinato dalla mafia per essersi ribellato al pizzo, nel 1992 - Mario Nero è morto lo scorso gennaio a causa di un malore improvviso.

Ma nessun manifesto fu affisso a Foggia. “Questo perché, dopo 29 anni, un testimone di giustizia a Foggia è un infame” denuncia la nuora di Panunzio, Giovanna Belluna, in un approfondimento sulle mafie di Capitanata per la trasmissione di Rai Due ‘Anni 20’. Lo speciale andrà in onda oggi, in prima serata, ma la notizia è esplosa in città. In maniera dirompente.

“Come famiglia Panunzio ci siamo rivolti a tre diverse agenzie di onoranze funebri, ma nessuno ha voluto realizzare quei manifesti”, ripercorre   a FoggiaToday la stessa Belluna. “Ci hanno liquidato con scuse vaghe e generiche abbiamo subito capito che quei manifesti non sarebbero stati mai affissi”.

Così, insieme al marito Michele, ha realizzato ‘artigianalmente’ un unico manifesto - o meglio, una lettera a cuore aperto - che è stato affisso a fine gennaio dinanzi alla sede dell’associazione ‘Giovanni Panunzio’, a Foggia, e che oggi Giovanna conserva tra i ricordi di un legame che va oltre il tempo e la morte.

“Mario desiderava solo poter tornare a vivere nella sua Orta Nova. L’ha dovuta lasciare giovanissimo per un atto di giustizia, di dovere e di generosa dedizione, di cui non si è mai pentito. Mario non c’è più”, si legge nello striscione. “Non vi è stato alcuni manifesto pubblico in città e nemmeno è stato possibile, per noi, fino a questo momento, dare quell’ultimo saluto che si tributa a chi va via”, denunciano.

“Speriamo fortemente che questo possa essere possibile ben presto e rivolgo un appello a chi ha legittimamente la possibilità di disporlo. Del resto, la sua morte, se non ne avessero parlato tv, social e giornali, sarebbe passata inosservata. Così come è passata inosservata la sua vita e la sua grande sofferenza”.

“Ma noi siamo qui per chiedere ancora giustizia per Mario, auspicando che ora possa riposare in pace. Noi terremo sempre viva la sua memoria nell’impegno, e solleciteremo sempre le risposte che la sua vita esige da tutti noi. E chi può si interroghi su questa morte. Addio Mario e grazie per essere stato un cittadino migliore di noi”, conclude. A seguito di tale denuncia, alcuni gruppi - tra associazioni e liberi cittadini - stanno manifestando la volontà di colmare questa lacuna in memoria di Nero. Il primo (nella foto in basso) è stato già affisso: "I cittadini onesti di Foggia piangono la morte di Mario Nero. Testione di giustizia ed esempio di coraggio".

Manifesti Mario Nero 3-2

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