Minacce a Ferrantino, Landella: “Se pensano di intimorirci si sbagliano di grosso”

Due necrologi sotto l'abitazione del presidente di Ataf. Scatta la solidarietà del sindaco di Foggia e del segretario della Fit Cisl Giuseppe Lo Muzio

Franco Landella

Il sindaco di Foggia commenta l'ennessimo atto intimidatorio compiuto all'indirizzo del presidente del Consiglio di Amministrazione dell'azienda di trasporto pubblico locale: "A nome mio personale, dell'amministrazione comunale e della città, esprimo solidarietà al presidente di Ataf, Raffaele Ferrantino, vittima di un ennesimo, indegno e vergognoso atto intimidatorio".

Il primo cittadino ha aggiunto: “Se con questi mezzi vigliacchi e subdoli qualcuno pensa di intimorire o condizionare il lavoro del management di Ataf e dell'amministrazione comunale di Foggia si sbaglia di grosso.

Franco Landella ha poi concluso: “Il lavoro di risanamento messo in campo negli ultimi tempi per salvare l'azienda e i lavoratori, andrà avanti senza nessun tipo di condizionamento. Confido nel lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine, che, sono sicuro, sapranno individuare e punire in modo esemplare coloro che si sono resi protagonisti di questo nuovo tipo di minacce".

Solidarietà è stata espressa anche dalla segreteria territoriale della Fit Cisl: “Il sindacato dei trasporti della Cisl di Foggia condanna tale episodio vergognoso e indegno di un confronto civile e democratico. Invitiamo il presidente Ferrantino a non lasciarsi condizionare da tali atti delinquenziali ed a proseguire con serenità e dedizione il suo lavoro, al fine di rilanciare l'azienda nell'interesse esclusivo della cittadinanza e dei lavoratori" ha aggiunto il segretario generale Giuseppe Lo Muzio.

Il presidente di Amgas Spa, Pier Luca Fontana: “E' necessario fare fronte comune contro ogni tipo di minaccia che tenti di scalfire l'impegno costante verso una nuova consapevolezza nella gestione delle aziende partecipate del Comune di Foggia. Sono certo che questa ennesima intimidazione subita dal Presidente di Ataf non avrà certo la forza di interrompere il percorso finora seguito. Al Presidente Ferrantino il mio personale incitamento nel proseguire, con maggiore vigore, il processo di risanamento aziendale che sta mettendo a dura prova l'intera collettività. Non possiamo consentire che questi atti meschini abbiano l'ardire di ostacolare il procedere di un dibattito sereno e democratico con le sigle sindacali. Nel rinnovare la mia vicinanza all'amico Raffaele e all'intera famiglia Ferrantino, concludo confidando piena fiducia negli organi investigativi, certo che individuino al più presto i responsabili di queste inaccettabili intimidazioni, e rinnovo l’appello, a tenere alta la guardia e a non lasciare sole le istituzioni cittadine nella lotta contro qualsiasi forma di malcelate minacce”. 

Il presidente del Consiglio comunale di Foggia, Luigi Miranda: “Voglio esprimere la mia solidarietà personale al collega Raffaele Ferrantino e alla sua famiglia, vittime di un pesante e volgare atto di intimidazione. Sono convinto che le Forze dell’Ordine e la Procura di Foggia, come di consueto, profonderanno il massimo impegno per  assicurare i responsabili alla giustizia, restituendo serenità alla famiglia Ferrantino e rinnovata fiducia nel diritto e nei principi della legalità alla comunità tutta dei foggiani onesti”.

Forza Italia: “La minaccia vigliacca che è stata indirizzata al presidente di Ataf SpA, Raffaele Ferrantino, è l’ennesima dimostrazione del maldestro tentativo di qualcuno di condizionare il lavoro di chi sta operando nel solo ed esclusivo interesse collettivo. I manifesti mortuari sono la macabra conferma di un tentativo palesemente intimidatorio, che rispediamo al mittente in modo netto e deciso. A Raffaele Ferrantino e e alla sua famiglia formuliamo la nostra completa solidarietà umana, personale, politica ed istituzionale. Perché non può esserci alcuna forma di violenza o intimidazione che possa sortire l’effetto sperato, dal momento che le istituzioni e la politica sapranno fare quadrato attorno ad un uomo che sta portando avanti un lavoro complesso, delicato e difficile con senso di responsabilità e rettitudine morale. Confidiamo che le Forze dell’Ordine e la Magistratura possano far luce rapidamente su questo episodio inquietante, che segue l’attentato dinamitardo che solo poche settimane fa ha colpito l’auto del presidente Ferrantino. Un dato è bene sia chiaro a tutti: nessuno riuscirà a condizionare o ad orientare con questi metodi ignobili l’attività di amministratori che hanno come unico e solo punto di riferimento il bene comune”.

Il segretario del PD di Foggia, Mariano Rauseo: “A nome dell’intero Partito Democratico di Foggia esprimo la più assoluta ed incondizionata solidarietà a Raffaele Ferrantino, nell’auspicio che gli inquirenti possano con celerità risalire agli autori del deprecabile atto di cui è stato vittima. Non si può e non si deve consentire che il lavoro, per quanto politicamente discutibile, di un organo di amministrazione diventi bersaglio di un manipolo di balordi, contribuendo ad alimentare un clima di già estrema tensione vissuto in azienda ed in città” continua il segretario. Tocca alla politica più che mai, oggi, ed alle forze sindacali dimostrare che nessuna minaccia sarà consentita, raccogliendosi attorno al futuro di Ataf. Le regole del confronto democratico sono il sale della buona politica, anche in presenza della più strenua delle opposizioni. Ed è la posizione da sempre portata avanti dal PD che resta a disposizione di codesta amministrazione e di codesto cda per offrire il suo contributo di idee” conclude Rauseo.

Il vicepresidente della Provincia, Rosario Cusmai: “Situazioni come questa non dovrebbero mai accadere. Sono manifestazioni di arroganza e vigliaccheria. A Raffaele Ferrantino rivolgo tutta la mia solidarietà e vicinanza umana ed istituzionale.  Confido nelle Forze dell’ordine e della magistratura, che possano far luce al più presto sulla vicenda”.

Il deputato del PD, Colomba Mongiello: “Esprimo solidarietà personale e istituzionale al presidente del CdA di Ataf SpA Raffaele Ferrantino per le gravi e preoccupanti minacce ricevute nelle ultime ore. Quello scoperto oggi è solo l'ultimo di una serie di inquietanti episodi che hanno colpito i vertici della società di trasporto pubblico foggiana, divenuta il fulcro di tensioni sociali mai così radicali. Ad aggravare il contesto c'è la conclamata crisi finanziaria e organizzativa che rende la gestione di Ataf SpA oltremodo difficile e, evidentemente, rischiosa. E' dovere di ciascun rappresentante dello Stato e delle istituzioni, me compresa, compiere ogni atto utile a garantire protezione a Raffaele Ferrantino e alle tante persone oneste che lavorano al servizio dei foggiani. Con l'augurio che Forze dell'ordine e Magistratura possano rapidamente individuare autori e mandanti delle minacce per restituire al presidente di Ataf SpA e alla sua famiglia la serenità che meritano.

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