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Domenica, 25 Settembre 2022

L'abbraccio delle fasce tricolori a Miglio: "Siamo tutti Francesco". Il sindaco sulle minacce: "No paura, mortificazione"

Con guanti, mascherine e fasce tricolori, nella piazza antistante il municipio di San Severo, l'abbraccio simbolico dei sindaci della provincia di Foggia a Francesco Miglio, oggetto di pesanti minacce e gravissime offese anche alle persone a lui vicine

Non è la prima volta che il sindaco di San Severo Francesco Miglio riceve minacce. Lo dice davanti ai suoi colleghi e amministratori locali giunti da ogni parte della provincia per mostrargli solidarietà e vicinanza. 

Miglio non ha paura ma si dice mortificato. E nell'esprimere il suo sconcerto, sottolinea l'impegno che ogni sindaco ci mette per onorare la fascia tricolore, il vessillo dei sindaci, "con passione, sacrificio e dedicandoci l'anima" aggiunge. 

"Siamo un'unica squadra, serviamo le nostre comunità, siamo il front-office della democrazia e non meritiamo di essere lasciati soli alla mercé di qualche farabutto e mascalzone che ritiene di poterci arbitrariamente e liberamente offendere anche nella sfera privata e personale. Una cosa indegna, una cosa schifosa che noi non meritiamo"

E ancora, aggiunge Miglio prima di ringraziare e salutare i colleghi e amministratori comunali intervenuti insieme all'assessore regionale Raffaele Piemontese e al vescovo Checchinato, "siamo il fratello più piccolo dello Stato, dobbiamo essere salvaguardati e tutelati perché noi e le nostre famiglie non dobbiamo subire mortificazioni che non meritiamo. Questo non è giusto, non può accadere. E' una cosa che non può essere più tollerata. A nessuno deve passare per la mente che si può dileggiare o schiaffeggiare un rappresentante delle istituzioni liberamente perché tanto nulla accade, nulla succede. Se lo ha fatto una volta lo farà ancora. E questo noi non lo meritiamo"

"E' inaccettabile" ha detto l'assessore regionale al Bilancio e allo Sport, intervenuto in rappresentanza della Regione Puglia del governatore Michele Emiliano: "Minacciare un sindaco significa minacciare lo Stato italiano". Raffaele Piemontese ha poi aggiunto: "Siamo accanto a te per dire che il modello vincente è quello dello Stato, della legalità, della democrazia, della libertà, noi puntiamo a questo modello. E i sindaci rappresentano questa parte bella". "Dobbiamo credere ad una Capitanata più pulita, seria e legale" ha aggiunto il vicepresidente della provincia di Foggia Annamaria Torelli, che ha portato la vicinanza del presidente Nicola Gatta e di tutta l'amministrazione provinciale.

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