Cronaca Centro - Stazione / Viale XXIV Maggio

Foggia sfida la Mafia: esplode la rivolta silenziosa

Dopo l'attentato di giovedì notte, in 700 hanno sfilato dal Comune al viale della stazione per far sentire che "il rumore della reazione è più forte delle esplosioni"

Le sagome con le date delle bombe più recenti e lo striscione "Il Rumore della reazione più forte delle esplosioni". Foggia prova a reagire alla sequenza di bombe che ha colpito diversi esercizi commerciali in città. Lo fa due giorni dopo l'ordigno esploso davanti a Bibop fashion, negozio del 'viale della Stazione', uno dei cuori pulsanti del commercio cittadino.

E proprio Viale XXIV maggio e i resti di Bibop Fashion sono stati il punto d'approdo dei 700 partecipanti alla manifestazione. Un corteo silenzioso che ha avuto come punto di partenza il municipio. Da qui, con in testa di ragazzi di Libera e le sagome, i manifestanti hanno attraversato Corso Garibaldi per arrivare in via Fania. Qui, il 9 novembre scorso, un'altra bomba che scosse e svegliò la città: quella ai danni di un negozio gestiono da cinesi. Da qui la virata verso Corso Giannone. Inevitabile il passaggio davanti a Carmelina 13, negozio d'abbigliamento colpito nell'aprile scorso. Tappa finale, come detto, Bibop.

Alla manifestazione voluta da Libera e dall’Università di Foggia hanno partecipato le associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti, associazioni studentesche, fondazione Buon Samaritano e diverse istituzioni pubbliche. Tra gli altri presenti anche il sindaco e il presidente della provincia. Entrambi hanno scelto di stare tra la folla composta da giovani e meno giovani che in questi giorni si sono stretti intorno ai due titolari dei negozi colpiti.

La Confcommercio in particolare ha assicurato tutto l'appoggio ai proprietari di Bibop. L'obiettivo è quello di riaprire entro natale. Con il calore e la spinta dimostrata oggi dai foggiani, la 'sfida' appare tutt'altro che impossibile.

 

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