Cronaca Cerignola

Cerignola protesta contro il declassamento dell'ospedale: "Il Tatarella non si tocca"

Sit-in davanti al Comune - chiuso in maniera simbolica per 15 minuti - e raduno in piazza Duomo. Le dichiarazioni del sindaco Metta e del consigliere comunale Vincenzo Erinnio

In mattinata il sit-in davanti al Comune, nel tardo pomeriggio il raduno di protesta in piazza Duomo. Così Cerignola ha detto “no” al declassamento del Tatarella, che passerebbe da ospedale di primo livello a ospedale di base. “Quanti eravamo, non so. Ma eravamo tanti. Eravamo tutti. Grande dimostrazione di civismo e di partecipazione.  Non ricordo una manifestazione così imponente, ordinata, propositiva.  Cerignola ha risposto alla grande” ha scritto sulla sua pagina FB il sindaco Franco Metta, che qualche ora prima, in maniera simbolica, aveva chiuso il Comune per quindici minuti.

Erano davvero tanti i cerignolani che ieri hanno manifestato a difesa del nosocomio e che non accettano le decisioni prese da Emiliano, il cui piano di riordino ospedaliero sarà ufficializzato domani mattina. “I cerignolani non accettano questa scelta scellerata fatta dal governatore regionale. Ieri è stata una grande giornata di protesta, ma non bisogna abbassare l'attenzione perché la nostra battaglia in difesa del Tatarella deve ancora iniziare. Non dobbiamo abbatterci, se non avrà un esito positivo il giudizio regionale, dobbiamo continuare a batterci uniti come abbiamo fatto ieri per i prossimi anni. L' amministrazione comunale è al fianco dei cittadini e ne usciremo vincitori. La città è nostra e non accettiamo altri furti e declassamenti” ha detto il consigliere comunale Vincenzo Erinnio

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