Carlantino: Dino D’Amelio dice “Si al Molise, ma non in questo modo”

Il sindaco di Carlantino: "Condivido le questioni alla base della protesta, non le modalità". "Se vogliamo cambiare Regione di appartenenza, dobbiamo farlo concretamente"

Dino D'Amelio

“Parteciperò alla manifestazione di protesta di domani. Vi prenderò parte perché condivido la necessità di affermare il diritto di questo territorio ad avere le stesse possibilità di sviluppo che la Regione Puglia nega a quest’area e garantisce alle altre. Parteciperò, tuttavia, senza portare il gonfalone di Carlantino, perché non condivido le modalità della protesta”.

E’ con questa dichiarazione che Dino D’Amelio, sindaco di Carlantino, interviene sulla manifestazione di protesta prevista per domani, mercoledì 25 luglio, nella quale Lucera e i 13 comuni dei Monti Dauni Settentrionali esprimeranno la loro contrarietà alle decisioni adottate dalla Regione Puglia per ridimensionare e, di fatto, sopprimere l’ospedale “Francesco Lastaria”.

“Non sono contrario al nostro passaggio alla Regione Molise, anzi, credo che sarebbe un passo importante e utile, tuttavia una decisione di questo rilievo credo meriti un progetto serio, discusso con tutte le parti in causa, compresi i due enti regionali”, continua D’Amelio.

E’ una triste verità con la quale dobbiamo fare i conti che la Regione Puglia abbia ormai abbandonato la provincia di Foggia e, in particolare, i paesi dell’entroterra montano. A Bari non conoscono né dimostrano di voler prendere in seria considerazione i nostri problemi, dal diritto ad avere strutture e servizi sanitari adeguati alla inderogabilità di iniziative che affrontino con determinazione la nostra drammatica situazione economica e occupazionale.

La Regione Molise, invece, ha i nostri stessi problemi. Con i paesi molisani confinanti non abbiamo soltanto una continuità territoriale e culturale, ma condividiamo anche una serie di problematiche che il Molise sta affrontando mentre la Regione Puglia non ha alcuna voglia di considerare”.

“In definitiva – conclude il sindaco di Carlantino – credo che, se vogliamo abbandonare la Regione Puglia e passare al Molise, dobbiamo farlo non simbolicamente ma ragionando con concretezza sugli atti e i passaggi necessari”.

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