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Prima tenta di impiccarsi, poi di tagliarsi i polsi: i carabinieri salvano detenuto domiciliare

E’ accaduto a Manfredonia: un 51enne ai domiciliari, è stato fermato appena in tempo dai militari, prima che si lasciasse andare dopo essersi legato al collo un cavo elettrico. Una volta liberato, ha afferrato un coltello per tagliarsi i polsi

suicidio, venendo salvato dai Carabinieri della Compagnia sipontina. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Manfredonia era appena giunta in via Gargano per controllare la presenza in casa dell’uomo, che sta scontando una pena a due anni di reclusione in regime di detenzione domiciliare.

Non avendo ottenuto risposta alla porta, pur essendo la luce accesa, i militari si sono insospettiti e sono comunque riusciti ad entrare in casa, sorprendendo l’uomo appena un attimo prima che si impiccasse con un cavo elettrico legato alla sommità della scala del soppalco.

I due Carabinieri, agguantatolo all’istante, lo hanno immobilizzato, liberandogli il collo dal cappio, per poi chiedere l’intervento del 118 per le necessarie cure. Prima di salire a bordo dell’ambulanza, però, il soggetto è riuscito ad afferrare un coltello da cucina e, ripetendo di volersi uccidere, ha cercare di recidersi i polsi, senza però riuscirci ancora grazie alla freddezza e alla rapidità dei due Carabinieri, i quali, a rischio della loro stessa incolumità, sono nuovamente riusciti a sopraffare il malintenzionato, disarmandolo.

Una volta in ospedale, l'aspirante suicida è stato ricoverato presso il servizio di igiene mentale, dove era già conosciuto.

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