Manfredonia: il Comune non ha l’obbligo di acquisire Ippocampo

Così il Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso dell’ITI condannata anche al pagamento delle spese. Il sindaco Riccardi “Ora razionalizzare la gestione di quell’importante centro turistico”

COMUNICATO MANFREDONIA: "Il Comune di Manfredonia non ha alcun obbligo di acquisire a titolo gratuito la proprietà degli impianti e dei servizi generali esistenti nel villaggio turistico Ippocampo.

Lo ha deciso la Quarta sezione del Consiglio di Stato respingendo l’appello proposto dalla ITI Immobiliare turistica Ipocampo in concordato preventivo, attraverso il liquidatore pro tempore, contro la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Puglia che nel gennaio 2005 aveva giudicato “inammissibile e infondato” il ricorso presentato dalla stessa ITI che pretendeva che il Comune subentrasse nella proprietà e relativi oneri di Ippocampo.

Nello stesso provvedimento il Consiglio di Stato ha condannato l’ITI a rifondere al Comune di Manfredonia le spese del giudizio e le spese generali.

Si conclude nel modo ampiamente previsto data la palese insussistenza dei presupposti per chiedere il trasferimento delle opere di urbanizzazione primaria del villaggio, la lunga querelle giudiziaria che ha visto soccombente l’ITI nei vari gradi di giudizi intentati.

Il sindaco Angelo Riccardi se da una parte si dice soddisfatto dell’esito della sentenza del Consiglio di Stato “che mette definitivamente ordine nell’intricata vicenda di Ippocampo”, dall’altra esprime preoccupazione “sulla prospettiva di ridare razionalità a quell’importante presidio turistico della riviera sud”. Un certo stato di confusione nella gestione del complesso turistico, ha infatti dato spazio a non poche forme di speculazioni che non ha certo giovato allo sviluppo del villaggio.

Il Consiglio di Stato ha confermato – rileva il vice sindaco e assessore all’urbanistica, Matteo Palumbo il comportamento responsabilmente corretto dell’Amministrazione comunale che ha sempre sostenuto di non poter prendere in carico Ippocampo in quanto si tratta di una lottizzazione incompiuta. Le opere di urbanizzazione primarie sono incomplete e quelle secondarie neanche iniziate”.

Il vice sindaco Pulumbo ricorda con rammarico “l’atteggiamento ostile di molti dei proprietari nei confronti della proposta del sindaco Riccardi lanciata nella seduta pubblica tenuta a Ippocampo nell’agosto 2010, che avrebbe dato una decisa svolta alla soluzione dei problemi di Ippocampo, la costituzione cioè di un Consorzio fra i residenti e la partecipazione attiva dello stesso Comune di Manfredonia.

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Evidentemente – annota – non è stata recepita nel suo giusto significato volto a rendere partecipi i residenti di Ippocampo che hanno preferito, nonostante gli sforzi del Comune, far cadere l’iniziativa”. Ora più che mai occorre mettere ordine nella gestione di Ippocampo. “Questa sentenza chiarisce anche altri aspetti che saranno meticolosamente e tempestivamente affrontati dall’Amministrazione comunale nell’intento di perseguire l’obiettivo di ridare decoro e splendore ad uno dei tanti riferimenti turistici della riviera su di Manfredonia”.

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