Cronaca

"Basta illazioni", parla il fratello del medico positivo al Covid-19: "Rispettati tutti i protocolli. Non ci sono inchieste"

Il fratello del medico di cardiologia smentisce che ci siano stati avvisi da parte della Procura della Repubblica: "Chiedo di rispetto per un professionista che è stato ferito sul campo e per la preoccupazione di tuta la sua famiglia"

"Ritengo opportuno e indispensabile comunicare che attualmente mio fratello è ricoverato presso l'ospedale Casa Sollievo - reparto Medicina - per le cure relative a infezione da Covid 19. A oggi non risulta essere pervenuta alcuna contestazione da parte di autorità, né tantomeno avvisi da parte della Procura della Repubblica". 

Così precisa il fratello del medico del reparto di Cardiologia dell'ospedale 'San Camillo De Lellis' di Manferdonia, risultato positivo al Coronavirus. Dopo essere stata ricostruita la filiera dei contatti stretti e casuali del medico, 33 operatori sanitari sono stati messi in quarantena. 

Ma non ci sono inchieste della Procura: "Corre, altresì, l'obbligo di precisare in merito alla infezione da Coronavirus che mio fratello ha diligentemente rispettato tutti i protocolli sanitari e tutto ciò che i medici contattati gli hanno detto di fare. I sintomi manifestati hanno sorpreso Egli stesso che, certamente, da medico ha le cognizioni specialistiche.

Pertanto chiedo di avere rispetto per un professionista che è stato ferito sul campo e rispetto per la preoccupazione di tuta la sua famiglia", ha aggiunto. 

"Cerchiamo di Cerchiamo di superare tutti uniti le incredibili difficoltà che ci stanno provando, fisicamente e moralmente, evitando illazioni che in questo momento appaiono ingiuste, inappropriate e codarde verso coloro che lottano tutti i giorni per salvare la vita a Noi tutti".

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