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Immagine di repertorio

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Sottoposto ai domiciliari, "evade" per fare il parcheggiatore abusivo a Siponto: arrestato

Finisce in carcere il 38enne Antonio De Cristofaro: era stato sorpreso dai carabinieri nel parcheggio di un lido lo scorso 10 luglio

Sottoposto ai domiciliari, "evade" per fare il parcheggiatore abusivo a Siponto. E' quanto scoperto a Manfredonia, dove i carabinieri della Compagnia sipontina hanno tratto in arresto, su provvedimento del Tribunale di Foggia, il pregiudicato 38enne Antonio De Cristofaro, già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa, conducendolo presso il carcere di Foggia.

L’uomo, lo scorso 10 luglio, nel corso di uno dei tanti controlli effettuati dall’Arma nei pressi dei lidi balneari in località Siponto, era stato notato all’interno di un parcheggio dove verosimilmente vi svolgeva abusivamente mansioni di parcheggiatore, sebbene risultasse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, con  autorizzazione ad allontanarsi dal luogo di espiazione della misura con orario 06.00 – 17.00, solo ed esclusivamente per recarsi a bordo di un motopeschereccio individuato e svolgervi le funzioni di pescatore, venendo invece trovato a fare altro.

Condotto in caserma per gli opportuni approfondimenti del caso, infatti, al termine della formalità, l'uomo - già noto per svariati precedenti penali principalmente per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti - venne dichiarato in stato di arresto per evasione e accompagnato agli arresti domiciliari presso la propria residenza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Ora, è invece stato arrestato su provvedimento del Tribunale di Foggia poiché i fatti del 10 luglio scorso, sono stati ritenuti pienamente rientranti nella fattispecie dell’evasione ma soprattutto non di “lieve entità” atteso che l’allontanamento dallo stesso era funzionale all’espletamento di un’attività irregolare (parcheggiatore abusivo) e quindi tradendo la fiducia accordatagli dall’Autorità Giudiziaria in precedenza che lo aveva autorizzato ad allontanarsi per lavorare su un peschereccio. Per tale motivo quindi, è stato disposto il nuovo arresto dell’uomo e la sua successiva traduzione in carcere.

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