Frane, allagamenti, incidenti e smottamenti: così il maltempo ha messo in ginocchio la Capitanata

Danni ai campi agricoli e alle aziende foggiane, circolazione ferroviaria sospesa, strade chiuse, salvataggi, cedimenti, black out, caduta di alberi e rottura di condotte idriche

Panni: scorciatoia per Bovino

Tre giorni di piogge torrenziali hanno messo letteralmente in ginocchio l’intera provincia di Foggia. Dai Monti Dauni al Gargano, passando per il Tavoliere, ogni comune ha ceduto il passo alle raffiche di vento e alle violenti piogge, dimostrando tutta la debolezza e, in alcuni casi, la precarietà del sistema viario.

Strade e città sono state letteralmente sommerse dall’acqua piovana, che ha trasportato fango e detriti, rendendo impraticabili gran parte delle arterie provinciali. Numerosi gli automobilisti tratti in salvo dai vigili del fuoco e dagli operatori della protezione civile, soprattutto sulla Sp 125 che porta a Castelluccio Valmaggiore e a Faeto.

Salvato, invece, dai carabinieri, un uomo che rischiava di annegare sulla strada per Borgo Incoronata, dopo che il furgone sul quale viaggiava è stato sommerso dall’acqua. Fortunatamente il conducente del mezzo è stato tratto in salvo dal brigadiere Stefano Galasso, che ha saltato il guard rail, ha guadato l'acqua alta e raggiunto l’autotrasportatore cardiopatico.

Sempre per evitare ulteriori rischi e pericoli, è stato necessario chiudere – tra domenica e lunedì - alcune strade provinciali, soprattutto quelle in prossimità della Valle del Celone il cui livello d’acqua è stato monitorato per diversi giorni.

Sono state chiuse al traffico veicolare la provinciale 125 per Faeto, Castelluccio Valmaggiore e Celle di San Vito, la SP 102 Candela-Deliceto e la 123 Troia-Orsara di Puglia. Lungo la direttrice per Faeto, in particolare, è stato necessario ricorrere a mezzi spazzaneve per liberare la carreggiata dal fango depositatosi sulla carreggiata.

I problemi di viabilità non hanno risparmiato il Basso Tavoliere, dove è stato chiuso un tratto della provinciale 143 Cerignola-Melfi, a seguito degli allagamenti registrati in contrada ‘Moschella’. Disagi alla circolazione anche sul Gargano, soprattutto nella zona di Vieste.

Verso l’entroterra garganico l’Anas ha dovuto chiudere – a scopo precauzionale – il tratto viario in prossimità del Valico del Lupo deviando temporaneamente il traffico sulla litoranea per Mattinata. Chiusa anche la Statale 90 'Delle Puglie', tra il bivio per Bovino, in provincia di Foggia, e il confine regionale con la Campania.

Interrotti anche i collegamenti ferroviari. L’ondata di maltempo ha provocato, la sera del primo dicembre, il deragliamento di un treno della linea ferroviaria Foggia-Potenza, nei pressi della stazione di Cervaro, a pochi chilometri dal capoluogo dauno.

Delle quattro persone che erano a bordo, ad avere la peggio sono stati il macchinista e il capotreno, soccorsi e ora ricoverati agli Ospedali Riuniti di Foggia in gravi condizioni. Solo qualche contusione, invece, per i due passeggeri. A causa dell’incidente ferroviario, avvenuto intorno alle 23.10 e causato dall'esondazione del fiume Carapelle, la circolazione è stata interrotta.

La bomba d’acqua del 2 dicembre ha provocato persino l’allagamento della stazione di Bovino, circostanza che ha costretto i tecnici delle Ferrovie a sospendere la circolazione ferroviaria sulle linee che collegano il capoluogo dauno a Potenza, a Manfredonia e quella che Barletta unisce Barletta a Spinazzola. Inoltre, sempre nel pomeriggio di lunedì, la circolazione è stata sospesa anche sulla linea ferroviaria Benevento-Foggia. Per limitare i disagi, a disposizione dei passeggeri sono stati messi bus sostitutivi.

Tra le zone più colpite dal maltempo, sicuramente l’Area di Sviluppo Industriale, sulla Statale 16 alla periferia di Foggia. Le aziende dell’agglomerato hanno dovuto fare i conti con le conseguenze delle abbondanti piogge che si sono abbattute nei giorni scorsi e con l’improvvisa esondazione del Cervaro, che ha invaso un tratto della statale 16, tra lo svincolo ASI e quello di Borgo Incoronata,

Decine e decine gli interventi dei vigili del fuoco che, nella notte tra lunedì e martedì hanno fornito assistenza e aiuto alle persone che vivono nelle campagne a ridosso del Cervaro, di Mezzanone e Tavernola, molti dei quali sono stati invitati ad abbandonare le abitazioni o a rifugiarsi nei piani superiori. I danni alle aziende della zona ASI sarebbero ingenti: non solo alle merci, ma anche strutturali a capannoni e uffici, dove si è verificato persino il crollo di un muro perimetrale.

Salendo sul livello del mare, invece, è Panni il comune della provincia di Foggia più colpito dall’emergenza maltempo. La pioggia, incessante, che si è abbattuta sul piccolo comune del Subappennino dauno, ha causato danni, smottamenti e frane in tutto il territorio circostante. La situazione è diventata critica soprattutto sulle strade provinciali 121 e 138, con una frana sulla Panni-Limitoni, il fiume Cervaro e il torrente Avella entrambi in piena.

A Volturino alcune abitazioni in contrada “Volpe” sono rimaste isolate a seguito dello sgretolamento di parte della strada comunale e del ponticello che sormonta il canale Villanella. Mentre la pioggia continuava a scorrere trascinando con sé fanghi e detriti, si registrava la rabbia dei residenti: “Le abitazioni non sono raggiungibili", spiegava una lettrice che ha scattato le foto allegate. "Da anni è stato denunciato allo stesso comune lo stato in cui versava il Canale Villanella, non bonificato da anni. E questo è il risultato”.

La pioggia non ha risparmiato nemmeno Sant’Agata di Puglia, dov’è crollato parte del muro di cinta del castello imperiale e le campagne di Rignao Garganico. E Lucera, dove per un giorno il sindaco ha dovuto emanare l’ordinanza di chiusura delle scuole. Le esondazioni hanno provocato anche la rottura della conduttura idrica a Zapponeta, costretta a restare senz’acqua per parecchie ore.

Box e scantinati allagati anche a Foggia, dove le piogge hanno causato improvvisi black out e lo sgretolamento, con caduta di calcinacci (facciate di palazzi e cornicioni). Tragedia sfiorata, invece, domenica pomeriggio in via Nedo Nadi, dove un albero di grosso fusto si è abbattuto su due auto in sosta. Fortunatamente tale avvenimento ha registrato solo il lieve ferimento di due persone.

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