rotate-mobile
Cronaca Centro - Cattedrale / Vicolo Zezza

Ancora una bomba d'acqua nelle campagne foggiane, aziende in ginocchio: la CIA chiede lo stato di calamità

Compromesse le colture di pomodori ed uva. L'ultima violenta pioggia ieri, in contrada Zezza. Tecnici della CIA al lavoro per quantificare il danno. Lolatte tuona: "Va rivisto il sistema di indennizzo"

Il maltempo non dà tregua nelle campagne pugliesi, Capitanata compresa. L’ultima violenta bomba d’acqua, accompagnata da una tromba d’aria, si è verificata ieri pomeriggio, prima delle 17.00, sulla strada statale 16 San Severo – Foggia, in contrada Zezza (agro di Foggia).  Piogge e grandinate che da giorni stanno  praticamente distruggendo intere coltivazioni di uva da tavola, ortaggi, pomodori, con danni ingenti alle aziende. Da ieri tecnici e dirigenti della CIA sono al lavoro per quantificare il danno ultimo verificatosi.

“Abbiamo difficoltà perché ci è ancora impossibile fare sopralluoghi accurati data l’elevata quantità di acqua che copre i terreni” fa sapere a Foggiatoday Danilo Lolatte, direttore regionale CIA Puglia, da giorni impegnata nelle campagne pugliesi per la stima dei danni, operazione propedeutica alla richiesta dello stato di calamità. “Abbiamo già chiesto alla Regione Puglia di attivarsi in questo senso – continua- ma c’è un problema di normative che non consentono un ristoro pieno di danni subiti ai nostri agricoltori”. Il riferimento al sistema assicurativo e all’entità del fondo nazionale previsto dalla Legge 102, avente risorse limitate, “due aspetti rispetto ai quali da tempo chiediamo una concreta rivisitazione alla luce anche dei cambiamenti climatici in corso” dichiara ancora Lolatte. Basti pensare che per ciò che concerne il pomodoro, un’azienda media ha lasciato a terra almeno un quarto della sua produzione (da 1000 quintali circa se ne raccolgono 750). “ Governo deve prendere una volta per tutte in seria considerazione la proposta di CIA – Agricoltori Italiani di costituire un fondo assicurativo per tutelare le aziende agricole dalle calamità e dalle crisi di mercato, in parte coperto dalla fiscalità generale e in parte dai fondi del PSR”.

Gli uffici territoriali della CIA sono pronti a fornire la necessaria assistenza agli agricoltori per effettuare le dovute segnalazioni, che vanno inviate nel più breve tempo possibile agli enti competenti, per permettere poi agli uffici regionali di verificare tali segnalazioni, di delimitare le aree e di richiedere lo stato di calamità.

La situazione in molte zone della Puglia è davvero critica con la raccolta di uva sia da tavola che da vino ormai compromessa, con oliveti nei quali si è perso ormai l’intero raccolto e con danni alle piante arboree, alle produzioni orticole, ma anche alle strutture aziendali e alle strade.

Su tutto, poi, incombe il pericolo fitopatie che potrebbero svilupparsi a causa proprio della pioggia e delle umidità oltre che delle ferite inferte alle piante dalla grandine.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ancora una bomba d'acqua nelle campagne foggiane, aziende in ginocchio: la CIA chiede lo stato di calamità

FoggiaToday è in caricamento