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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca Orta Nova

Due gruppi criminali gestiscono gli affari illeciti sui Cinque Reali Siti

La relazione della Direzione Investigativa Antimafia del 1° semestre 2023 per quanto riguarda la criminalità nel territorio dei Cinque Reali Siti, tra Orta Nova e Stornara

Nell’intera area dei Cinque Reali Siti sembrerebbe confermata la supremazia del gruppo Gaeta di Orta Nova.

Oltre ai legami stretti con la criminalità organizzata di Cerignola e Manfredonia, specie per quanto riguarda le attività predatorie, la particolare influenza criminale della consorteria è dovuta alle sinergie rafforzate da legami di parentela con la batteria foggiana Moretti-Pellegrino-Lanza.

Il gruppo è attivo nel settore dello spaccio di sostanze stupefacenti nell’intera provincia, delle estorsioni specie nel comparto agricolo, di attività illecite legate ai furti di mezzi/auto e della gestione dei rifiuti.

A Stornara invece, è stanziato il gruppo Masciavé, “vicino” alla criminalità organizzata di Cerignola e dedito principalmente allo spaccio di sostanze stupefacenti, alle estorsioni ed allo smaltimento illecito di rifiuti. Il sodalizio ha già da tempo raggiunto una capacità delinquenziale del tutto autonoma applicando il meccanismo della protezione-estorsione che, oltre a essere uno dei canali di arricchimento del gruppo, costituisce un efficace strumento per affermare il controllo del territorio esteso ai comuni limitrofi ultra-regionali.

Sotto questo profilo, il monitoraggio di alcuni appartenenti al clan ha permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza compendiati in un’operazione eseguita dalla Polizia di Stato l’8 giugno 2022, i cui esiti hanno disvelato il coinvolgimento degli affiliati nel settore dei giochi e delle scommesse on line, nonché la loro partecipazione all’assalto ad uno sportello automatico di una banca consumato nel 2019 a Bari.

Riguardo a quest’ultima fattispecie di reato, l’efferatezza e l’abilità della consorteria si riscontra anche oltre i confini regionali e precisamente in Abruzzo, come documentato dall’arresto, eseguito dai carabinieri il 22 marzo 2022, di un soggetto “vicino” al gruppo criminale. Questi, pur essendo ristretto agli arresti domiciliari, “sfruttando la conoscenza del territorio abruzzese aveva fornito contributo materiale e morale al gruppo d’azione” che, il 9 ottobre 2021, aveva compiuto un assalto uno sportello Atm in provincia di Chieti.

Gli esiti dell’operazione dei carabinieri del 19 luglio 2022 hanno consentito di chiarire le perniciose attività illecite in Alta Irpinia del gruppo di Stornara.

Nell'area del Basso Tavoliere, un fenomeno parimenti preoccupante è quello connesso con la gestione del ciclo dei rifiuti. 

In tale contesto i dati nazionali I.S.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) evidenziano il costante aumento della produzione dei rifiuti e la contestuale drastica e progressiva riduzione della “capacità” degli impianti di destinazione che devono riceverli, con conseguente esponenziale incremento delle difficoltà, da parte delle imprese, ad individuare la loro collocazione. Destano particolare preoccupazione i recenti rinvenimenti nei territori della Capitanata (in particolar modo quelli ubicati in agro di Cerignola, Cinque Reali Siti e Foggia) ed in parte in Molise (terreni confinanti con la provincia di Foggia), di ingenti quantitativi di rifiuti speciali abbandonati nelle campagne o in aree industriali in disuso

È del 24 febbraio 2022 l’operazione 'Blackstop' con la quale i Carabinieri, nell’ambito del contrasto agli illeciti in materia ambientale, hanno evidenziato una continuativa attività di traffico di rifiuti “costituiti da circa 120mila tonnellate di fresato d’asfalto, proveniente dai cantieri per il rifacimento del fondo stradale di circa 450 km di Strade in Puglia che sarebbero stati, secondo l’impostazione accusatoria, smaltiti illecitamente in località ignote o su fondi agricoli di proprietari compiacenti, senza aver ricevuto alcun trattamento che potesse consentire il riutilizzo dello specifico rifiuto, quale conglomerato bituminoso utile per asfaltare o, in alternativa, una volta inertizzato, quale materiale da riempimento, utile in campo edilizio o per attività di ripristino ambientale.

In quella data i carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre soggetti ritenuti responsabili di traffico illecito di rifiuti tra le province di Foggia, Bari, Bat e Brindisi. Nel corso dell’attività venivano sottoposte a sequestro la società di esecuzione lavori stradali e movimento terra, nonché la società per produzione di calcestruzzo e trattamento inerti

In tale ambito, si segnala anche la ripresa del fenomeno del traffico di ecoballe provenienti dalla Campania che appariva interrotto alla fine del 2020.

Il 30 giugno 2022, in agro di Cerignola, ignoti hanno appiccato il fuoco ad un opificio industriale in disuso, già sequestrato da quella Polizia Locale il 3 giugno 2022, poichè rinvenuto colmo di ecoballe, smaltite illecitamente da ignoti.

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