Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Clan in guerra a Foggia: gravi fatti di sangue hanno destabilizzato gli equilibri criminali

La relazione della Direzione Investigativa Antimafia del 1° semestre 2022

A Foggia, dopo un apparente periodo di tregua tra le tre consorterie mafiose, gli equilibri criminali sembrerebbero essere stati destabilizzati dall’esecuzione di alcuni efferati fatti di sangue che hanno coinvolto anche esponenti di rilievo della società foggiana. 

Sciolto il dubbio sul tentato omicidio del boss Antonello Francavilla da parte di un imprenditore avvenuto il 2 marzo 2022 a Nettuno, sul litorale laziale, in cui è rimasto ferito il figlio di 15 anni, nel quadro evolutivo della criminalità foggiana verrebbero inquadrati gli omicidi del 25 marzo, in cui è rimasto ucciso Roberto Russo, uomo noto alle forze dell'ordine vicino alla batteria foggiana dei Sinesi-Francavilla e quello del 17 maggio 2022 in danno di Alessandro Scrocco, un elemento considerato contiguo alla citata batteria e legato da vincoli parentali con un elemento di vertice del clan Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese.

Secondo quanto riporta la Dia, nella relazione del II semestre, nel tratteggiato contesto emergono anche altri significativi fatti delittuosi, a partire dall'attentato del 5 gennaio 2022 tramite un ordigno rudimentale, che ha danneggiato un esercizio commerciale la cui titolare sarebbe legata per vincoli di sangue ad un elemento di vertice della batteria Sinesi-Francavilla.

Il 7 gennaio 2022, a Foggia, i Carabinieri hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Foggia il 31 dicembre 2021, nei confronti di un elemento contiguo alla società foggiana per porto illegale di arma da sparo e lesioni aggravate, in quanto ritenuto l’esecutore materiale della gambizzazione di un altro pregiudicato del luogo, consumato il 30 agosto 2021.

Il 9 gennaio 2022, anche un imprenditore - "pregiudicato ed intraneo" alla batteria Sinesi-Francavilla - ha subito danneggiamenti al suo esercizio commerciale ad opera di un elemento organico al clan dei Moretti-Pellegrino-Lanza, consorteria mafiosa, quest'ultima, che continua ad occupare una posizione di rilievo anche grazie alla sua progressiva espansione nelle aree contermini della provincia quali il Gargano, l’Alto e il Basso Tavoliere, nonché il Molise e l’Abruzzo.

Nei confronti dell’autore e del figlio minore del danneggiamento, il 17 febbraio la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal Tribunale di Bari, per detenzione e porto di materiale esplosivo, danneggiamento e tentata estorsione, tutti aggravati dal metodo mafioso. Il soggetto, tra l’altro, risulta anche legato per vincoli di parentela ad una figura storica della compagine Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese.

Nonostante i vertici dell’organizzazione siano sottoposti a regime di detenzione, l’operatività della stessa sembrerebbe garantita dal connubio di vecchie e nuove leve e dalla stretta saldatura con la compagine Triscuoglio-Prencipe-Tolonese.

Quest'ultima, attiva soprattutto nel traffico di stupefacenti, nelle estorsioni e nel riciclaggio di denaro in attività commerciali, ha sviluppato sinergie con elementi mafiosi della provincia, in particolare, a Manfredonia con il gruppo ex Romito e a Orta Nova con esponenti della locale criminalità organizzata.

Il clan dei Francavilla è strutturato prevalentemente su legami familiari e vincoli di parentela. Opera prevalentemente nel capoluogo di provincia ed è attiva nelle estorsioni, nei traffici di stupefacenti, usura, riciclaggio nonché nel gioco illegale. Tradizionalmente rivale e spesso contrapposta alle altre due batterie contro le quali è ripetutamente entrata in scontro armato dando vita a diverse guerre di mafia, è proiettata in provincia mediante proprie cellule lì stanziate ovvero grazie alle stabili alleanze delle quali la più importante è quella con il potente clan Li Bergolis. Tra le sinergie più significative emerge quella con il gruppo di criminalità organizzata sanseverese dei Nardino, al quale è legata, in particolar modo, per i traffici di armi e droga. Tramite la sua articolazione riconducibile ai Delli Carri, è rappresentata anche fuori regione (Emilia Romagna). Vanta contatti anche con organizzazioni extraregionali (siciliane e calabresi).

Il 30 marzo 2022, a Foggia, la Polizia di Stato ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un pregiudicato responsabile dei reati di danneggiamento a seguito di incendio in danno di un funzionario statale nonché dirigente di una società di calcio.

Il 14 aprile 2022, il Tribunale di Foggia ha emesso la sentenza n. 1175/2022 nei confronti di 5 imputati, ritenuti colpevoli a vario titolo di estorsione aggravata e detenzione di armi. Le condanne, che si inquadrano nell’ultimo filone del processo antimafia 'Corona' del 2013, hanno inflitto complessivamente 40 anni di reclusione ed hanno riguardato anche esponenti di rilievo della società foggiana.

Il 16 aprile 2022, la Polizia di Stato ha proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un elemento contiguo alla batteria per aver investito, alla guida della sua autovettura, un pregiudicato foggiano.

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