Il lavoro è il "migliore antidoto" alla criminalità. Il procuratore di Foggia. "Riaprire gli uffici giudiziari chiusi nel 2013"

L'intervento del procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro alla presenza del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho

"Il lavoro è il miglior antidoto alla criminalità". Non ha usato giri di parole il procuratore della Repubblica di Foggia, Ludovico Vaccaro, quando durante l'intervento di questa mattina alla presenza del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho, ha espresso in maniera netta il suo pensiero circa l'azione di contrasto alla malavita e alla criminalità organizzata in città e in provincia: "Insieme all'azione di controllo e di repressione sul piano amministrativo e giudiziario, occorrono sviluppo, posti di lavoro, investimenti e aiuti che sostengano la ripartenza di questo territorio". 

Per Vaccaro, foggiano doc e da due anni alla guida della locale Procura, "c'è qualcosa di nuovo nel sole, anzi d'antico", "qualcosa di nuovo e antico è la coscienza dei foggiani, antica è l'onestà di questo popolo, la bontà di questa terra, la sua dignità. Nuovo è che non c'è più rassegnazione, non c'è più assuefazione all'illegalità, non c'è più passività. Finalmente Foggia sta dimostrando di voler dire no alla criminalità".

Per il procuratore questo non basta e non è assolutamente sufficiente: "Sono ottimista e fiducioso anch'io ma a determinate condizioni. Occorre anzitutto uno sviluppo economico del nostro territorio, occorrono posti di lavoro, occorrono opportunità per le persone, c'è un humus, un terreno fertile su cui le organizzazioni criminali proliferano e da cui attingono, soprattutto in momenti come questo in cui ovviamente risentono della reazione dello Stato, dei colpi che sono stati inferti sotto gli occhi di tutti, e cercano nuovi adepti, nuove leve".

Vaccaro ha esposto anche quella che è una sua profonda convinzione: "Lo Stato deve essere più presente, capillarmente nel territorio della Daunia. Se capillare è l'infiltrazione della malavita, della criminalità e criminalità organizzata, capillare deve essere la presenza dello Stato". E ancora, per il procuratore "occorrono interventi di sistema, strutturali, uffici giudiziari più vicini ai cittadini".

Vaccaro ha rimarcato l'importanza di riaprire le sezioni distaccate "che sono state forse troppo frettolosamente chiuse nel 2013". Perché, ha sottolineato, comuni come Cerignola, Manfredonia, San Severo, sono tutte cittadine di circa 60mila abitanti, non possono non avere un presidio giudiziario, come non possono non averlo territori come il Gargano e il basso Tavoliere, perché la legalità e la sicurezza si nutrono della vicinanza tra lo Stato e i cittadini, tra lo Stato apparato e lo Stato comunità, lo Stato deve essere prossimo ai cittadini e i cittadini devono sentire la sua vicinanza".

Ludovico Vaccaro conclude: "Solo così potremmo chiedere e chiediamo ai cittadini una sempre maggiore partecipazione attraverso le loro denunce, attraverso le loro testimonianze"

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