Cronaca Monte Sant'Angelo

Monte Sant’Angelo, il sindaco alla città: “Non dobbiamo avere paura della mafia!”

Antonio Di Iasio, primo cittadino di Monte, chiarisce la posizione sua e del Consiglio comunale, in merito alle presunte infiltrazioni mafiose e alla presenza degli inquirenti nelle stanze del municipio

Antonio Di Iasio, sindaco di Monte Sant'Angelo, scrive alla città dopo le notizie di presunte infiltrazioni mafiose in Comune, difendendo il suo operato e quello dell'attuale Consiglio comunale, aggiungendo che "qualora ci fossero delle anomalie – del presente e del passato – spero, anzi mi impegnerò affinché vengano accertate".

LA LETTERA | Cari concittadini, vi scrivo in merito alle notizie apparse su alcuni quotidiani locali nei giorni scorsi. Come ho già avuto modo di spiegare, non è una novità il fatto che da tempo gli inquirenti abbiano chiesto di poter visionare atti del Comune che si riferiscono anche a periodi amministrativi lontani.

Chiunque sia venuto da me ha sempre avuto la mia disponibilità e collaborazione, perché non ho nulla di cui aver paura, non ho nulla da nascondere; sono molto sereno e tranquillo: ho la coscienza pulita e ho sempre agito nell’interesse generale e nel bene comune! Continueremo a collaborare - come abbiamo sempre fatto - con le Forze dell’Ordine; se c’è qualcuno che vuole che il Comune e le Istituzioni siano retti da sani principi di legalità, trasparenza e onestà - ne potete stare certi - quello sono io!

Nel frattempo, però, c’è qualcuno che ha già emesso delle sentenze: questo è inaccettabile! Infangare una classe dirigente, una classe politica è certamente facile e crea consenso, ma non fa certo bene alla nostra amata città che, dopo anni di sofferenza, è riuscita a rialzarsi. Qualora ci fossero delle anomalie – del presente e del passato – spero, anzi mi impegnerò affinché vengano accertate. E allora, e solo allora, ognuno sarà richiamato alla sua responsabilità.

Ma oggi nessuno – dico nessuno – può infangare il Comune e l’intero Consiglio Comunale. A chi oggi sentenzia, dicendo che era da tempo che sentiva “l’odore di mafia” nelle Istituzioni Comunali, chiedo che, se sa qualcosa, è giusto dirlo agli inquirenti: la calunnia, la diffamazione, il nascondersi, l’omertà non fanno certo bene a Monte Sant’Angelo e al futuro di questa comunità.

La mafia è il male di una società; sicuramente non sarò io a starmene zitto qualora ne dovessi avvertire la presenza. Questo è ciò che chiedo a tutti i miei concittadini. Non dobbiamo avere paura della mafia! Sin dal mio insediamento ho sempre favorito e anteposto la legalità a qualsiasi cosa, con gli incontri pubblici, con il dialogo continuo con le Forze dell’Ordine, con la trasparenza amministrativa.

Ripeto, ho sempre agito nel massimo della chiarezza e senza alcuna pressione, e gli atti lo dimostrano. Quegli stessi atti, cioè tutti quelli prodotti dalla mia Amministrazione, che a breve potremo analizzare insieme. Insieme con la Città, a cui chiedo di avere fiducia nelle Istituzioni. Mi auguro, solo, che nessuno voglia approfittare di queste notizie per fare del male a Monte Sant’Angelo perché la sua gente non lo merita.

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