Maestre arrestate, il sindaco di Biccari sbotta su FB: "Nessun lager e nessuna scuola degli orrori"

Accanto ad alcuni genitori che hanno manifestato solidarietà per le maestre coinvolte nell'indagine, a prendere la parola, pubblicamente, sulla vicenda è il sindaco Gianfilippo Mignogna, attraverso la sua pagina Facebook

Gianfilippo Mignogna

C'è un altro punto di vista, nella vicenda delle maestre di Biccari arrestate per presunti maltrattamenti - violenze sia fisiche che psicologiche - su alcuni alunni di seconda e quarta elementare.

Parallelamente alle risultanze investigative dei carabinieri e degli inquirenti della Procura, che hanno accertato i casi che hanno portato all'arresto (le quattro insegnanti sono ai domiciliari), emerge in questi giorni una verità differente.

MAESTRE ARRESTATE A BICCARI, PER IL GIP: "INDOLE MALVAGIA"

Accanto ad alcuni genitori che hanno manifestato solidarietà per le maestre coinvolte nell'indagine, a prendere la parola, pubblicamente, sulla vicenda è il sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna, che prende posizione attraverso la sua pagina Facebook.

"Nel ribadire totale fiducia nel lavoro della Magistratura e nell'auspicare un rapido accertamento dei fatti, anche alla luce del racconto di tantissimi genitori che ricostruiscono un quadro diverso da quello descritto in questi giorni, mi sento di poter dire in tutta sicurezza che nella nostra amata Biccari  non c'è nessun lager e nessuna 'scuola degli orrori' (su questo, per quel che vale, garantisco io)".

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