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Otto anni senza una risposta: l'appello della mamma di Positano al premier Conte: "Lo Stato non ci abbandoni"

Otto anni e mezzo sono trascorsi da quel drammatico 23 giugno del 2010. Il giorno in cui la giovane vita del 29enne Caporal Maggiore Capo Francesco Saverio Positano si spense tragicamente nel corso di una ricognizione a Shindand.

Morte, ufficialmente, per una caduta da un mezzo corazzato in seguito a un malore. Versione alla quale la famiglia di Francesco non ha mai voluto credere. Troppe incongruenze, pochi legami con le perizie dei familiari in base alle quali il caporal maggiore capo sarebbe invece stato investito.

Otto anni e mezzo a caccia di una risposta. Ecco perché Rosa Papagna, mamma di Francesco, continua a chiedere la verità. E lo ha fatto anche ieri, durante il vertice in Prefettura del premier Giuseppe Conte, al termine del quale mamma Rosa avrebbe voluto parlare con il premier, fissare un incontro a Roma, chiedere lumi su quanto accaduto quel 23 giugno.

Un saluto, un breve incontro, che non sono avvenuti e hanno generato la comprensibile reazione di Rosa. Ma non si è trattato di una semplice protesta, né di una mera contestazione. Dentro le urla della donna albergano solo la rabbia e il dolore di una mamma che chiede la verità per il proprio figlio.

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