La Madonna dei Sette Veli: il 22 marzo Foggia festeggia la sua “Patrona”

La funzione avrà luogo presso la Chiesa dei SS. Guglielmo e Pellegrino alle ore 11. Nell'occasione, la funzione liturgica sarà animata dal Coro della "Cappella Musicale Iconavetere", diretta dal Maestro Agostino Ruscillo

Madonna dei Sette Veli

Anche quest’anno i foggiani stanno dimostrando la loro devozione alla “Patrona" della Città", la Madonna dei Sette Veli. Dopo la Novena di Preparazione dei giorni scorsi, il 21 marzo il Sacro Tavolo è stato portato in solenne processione per le vie cittadine.  Oggi la festività si conclude con la Celebrazione Pontificale con Indulgenza Plenaria, presieduta da Mons. Francesco Pio Tamburrino. La funzione avrà luogo presso la Chiesa dei SS. Guglielmo e Pellegrino alle ore 11.

Nell’occasione, la funzione liturgica sarà animata dal Coro della "Cappella Musicale Iconavetere", diretta dal Maestro Agostino Ruscillo.

La STORIA - Il 22 marzo del 1731 la Madonna apparve a Sant'Alfonso Maria de' Liguori (1696-1787), dottore della Chiesa e fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore; autore inoltre di diverse opere di teologia morale, tra cui il Trattato di teologia morale e Le Glorie di Maria.

La chiesa di Maria Santissima dei Sette Veli, edificata intorno al 1100, custodiva un'antica icona bizantina recuperata prodigiosamente nel 1062 da alcuni pastori in una palude dove era stata nascosta alla fine del VIII° secolo per sottrarla alla furia degli iconoclasti. Il dipinto raffigurava la Madonna ed era ricoperto da veli per un'antica tradizione. Il volto di Maria, prodigiosamente scoperto, si mostrò vivo al santo per due volte: nel 1731 e nel 1745.

Nella sua relazione del 1777 a papa Pio VI così sant'Alfonso descrive la prima apparizione: La visione del 1745 ebbe le stesse caratteristiche della precedente; quando tutti gli sguardi dei fedeli presenti in chiesa (circa duemila persone) furono rivolti al volto della Vergine, se ne staccò improvvisamente un abbagliante raggio di luce che andò a posarsi sulla fronte del Santo che, in estasi, si sollevò alcuni palmi dalla cattedra.

Le celebrazioni festive vengono svolte due volte: dal 20 al 22 marzo per ricordare le apparizioni avvenute nel sec. XVIII e dal 13 al 16 agosto.

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