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Militari 'infedeli' nella Capitaneria di Porto, così strumentalizzavano la divisa per fini illeciti. Vaccaro: "Gravi condotte"

Il commento del Procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro: "Avevamo chiesto misure cautelari per 17 indagati. Non condividiamo questa che, a nostro avviso, è una sottovalutazione delle esigenze cautelari"

 

Le condotte degli indagati dell'operazione 'Nettuno' - che all'alba di ieri ha scosso la Capitaneria di Porto di Manfredonia per una serie di episodi in cui è stato ravvisato il reato di falso ideologico - per la Procura di Foggia (che ha coordinato le indagini) sono gravi.

Gravissime. Non il linea con quanto stabilito dal giudice per le indagini preliminari che ha accordato la misura cautelare solo per 4 dei 27 indagati. "Noi avevamo chiesto misure cautelari per 17 indagati - spiega il procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro, in conferenza stampa.

"E' stata data solo per 4 persone persone, nonostante - sia ben chiaro - per 15 delle 17 persone indagate lo stesso gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di reato, e sono stati ritenuti sussistenti tutti gli episodi contestati. Non condividiamo questa che, a nostro avviso, è una sottovalutazione delle esigenze cautelari".

Il nucleo essenziale dei reati contestati (qui il dettaglio dell'operazione) è quello dei falsi ideologici commssi in relazione a diverse attività, il più eclatante quello dei 'bollini blu' concessi a natanti non sottoposti a controlli di sicurezza. Tutte le condotte, sottolinea il gip dell'ordinanza, portano a "strumentalizzare la divisa a fini illeciti". | IL VIDEO 

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