Compensi indebiti in SanitaService, TFR gonfiato e benefit per 5 anni: sequestrati beni per 500mila euro

L'attività dei militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Lucera, che hanno notificato il decreto di sequestro conservativo per 527 mila euro nei confronti dell’ex Amministratore unico pro tempore della società

Immagine di repertorio

Brutta tegola su Sanitaservice Asl Fg, società a totale partecipazione pubblica. I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Lucera, infatti, questa mattina, hanno notificato un decreto di sequestro conservativo per circa 527 mila euro nei confronti dell’ex Amministratore unico pro tempore della società, Antonio Di Biase.

La versione di Antonio Di Biase

L'attività è stata messa a segno insieme all'UNEP di Foggia. Il decreto è stato emesso dalla Corte dei Conti di Bari, su proposta del Vice Procuratore Generale presso la Procura Regionale Pierpaolo Grasso e del Procuratore Regionale Carmela de Gennaro. Il provvedimento si fonda su un’indagine della Tenenza di Lucera in materia di spesa pubblica che ha interessato il periodo compreso tra l’anno 2011 e i primi mesi del 2016. Gli accertamenti esperiti hanno fatto emergere che l’Amministratore unico della società, contravvenendo agli obblighi di correttezza, efficienza ed economicità di gestione, avrebbe commesso una serie di irregolarità causando un danno erariale di oltre mezzo milione di euro.

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È stato infatti constatato che lo stesso amministratore avrebbe indebitamente percepito compensi ed emolumenti non dovuti per oltre 210mila euro nonché un’indennità di fine mandato pari a più del doppio rispetto a quella effettivamente spettante (ammonta a circa 156 mila euro la quota di trattamento di fine rapporto percepita senza alcun titolo). Dall’esame della documentazione acquisita è altresì emerso un indebito ricorso a spese di rappresentanza e altri benefit (utilizzo di autovetture aziendali, spese di carburante, spese telefoniche, acquisto di beni personali) non previsti dall’oggetto sociale e quindi in contrasto con le finalità istituzionali dell’Ente, a svantaggio dell’intera collettività.

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