Istruzione, la protesta di Lotta Studentesca davanti la sede del provveditorato

Francesco Mangiaracina: "Riteniamo che l'istruzione sia un bene pubblico e per tal motivo, non accettiamo nessun tipo di speculazione su di essa, in quanto va contro ogni principio etico"

Il cartello affisso all'ingresso

Profumo di rinnovamento?No! Solo puzza di vecchi banchieri”. Questo il testo degli striscioni che Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova, ha affisso davanti alle sede dei provveditorati di tutti i capoluoghi di provincia in tutto il territorio dello stato.

Ancora una volta, Lotta Studentesca, così come è successo la settimana scorsa per il caso del Professor Scattone, non smette di battersi per la giustizia sociale. "Riteniamo che – afferma Francesco Mangiaracina, coordinatore nazionale di Lotta Studentesca – l'istruzione sia un bene pubblico e per tal motivo, non accettiamo nessun tipo di speculazione su di essa, in quanto va contro ogni principio etico. Striscione messo

E' chiaro che – continua Mangiaracina – affinché la scuola torni ad essere un'accademia istruttoria per la classe dirigenziale del futuro, sia fondamentale che su di essa vi sia una forma di Stato Sociale che ne incentivi lo sviluppo e la qualità e, per tal motivo, non possiamo non opporci a questo governo, simbolo e strumento di tutto ciò che, di fatto, va contro ogni Stato: banche e massoneria. Il tutto non può lasciarci indifferenti – continua sempre Mangiaracina – in quanto è come se una banca, mettesse a capo delle guardie giurate colui che il giorno prima ha programmato tutte le rapine nella stessa banca.

La nostra scuola – conclude Mangiaracina – è in vendita, per tal motivo avvisiamo il nuovo ministro dell' istruzione che, per il bene del nostro paese e dei suoi figli, faremo di tutto per evitare che anch'essa, come buona parte delle università, diventa una mera azienda fabbricatrice di omuncoli in serie"


 

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