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Armi e munizioni sospette

Armi e munizioni sospette

Rocchetta Sant’Antonio: lite tra agricoltori, nipote minaccia di morte lo zio

Un 47enne è stato denunciato a piede libero per minaccia aggravata. Ha puntato il fucile al petto di un anziano 77enne. I militari dell'arma hanno sequestrato due pistole, due fucili, tre carabine e munizioni varie

Un agricoltore incensurato di Rocchetta Sant’Antonio è stato denunciato a piede libero per minaccia aggravata nei confronti di un parente e collega di lavoro.

Dopo la segnalazione di un’accesa lite giunta al comando dei carabinieri di Cerignola, in cui si richiedeva con urgenza l’intervento presso una masseria sita in contrada Guardiola, i militari di Rocchetta si sono precipitati sul posto e hanno raccolto la testimonianza di un agricoltore 77enne che ha raccontato di esser stato minacciato con un fucile dal nipote e costretto, sotto la minaccia dell’arma, a scendere dal trattore mentre arava i campi.

Secondo il racconto dell’anziano agricoltore, il nipote gli avrebbe puntato l’arma al petto minacciandolo che l’avrebbe ammazzato. Fortunatamente la situazione non è degenerata e i due si sono allontanati. La lite sarebbe nata per contrasti familiari riguardanti la gestione di alcuni fondi agricoli.

Recatisi presso l’abitazione del 47enne i militari hanno rinvenuto due pistole (una a tamburo, l’altra semiautomatica), due fucili (uno a doppietta e l’altro a canne sovrapposte), tre carabine di diverso calibro e 590 munizioni. Tutte detenute legalmente.

In ragione di quanto denunciato dall’anziano agricoltore e degli altri accertamenti effettuati, considerata la gravità dei fatti, i carabinieri hanno effettuato il sequestro penale di tutte le armi e munizioni possedute dall’autore della minaccia e denunciato a piede libero l’agricoltore. Dovrà rispondere di minaccia aggravata.

 

 

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