LSU timbravano e si assentavano dal lavoro: comune di Manfredonia ne fa fuori cinque

Gli otto lavoratori erano stati denunciati dalle forze dell'ordine per truffa aggravata ai danni dello Stato. L'istruttoria espletata dal Comune ha ravvisato tre piccole infrazioni e cinque posizioni molto gravi

LSU Manfredonia

La giustizia farà il suo corso, ma il Comune ha chiuso i procedimenti avviati nei confronti degli otto denunciati: tre hanno ricevuto censura scritta e cinque sono stati allontanati dalle attività socialmente utili. Chiusi i procedimenti disciplinari, attivati dal Comune di Manfredonia, nei confronti degli otto lavoratori socialmente utili denunciati il 4 novembre scorso dalle forze dell’ordine per truffa aggravata ai danni dello Stato: tre di essi hanno ricevuto la censura scritta, mentre per gli altri cinque è scattato l’immediato ed inesorabile allontanamento dalle attività socialmente utili.

Le cronache si erano occupate dell’operazione svolta dalla Polizia, volta a contrastare e smascherare l’assenteismo di alcuni soggetti, raccontando della minuziosa attività investigativa sugli LSU comunali. Le prove raccolte e documentate sono, allo stato attuale, schiaccianti. Il tesserino che ogni dipendente ed ogni LSU timbra all’ingresso e all’uscita da Palazzo San Domenico certificava la presenza di questi otto soggetti che, invece, erano risultati assenti dal proprio posto di lavoro. “Grazie al regolamento sul lavoro degli LSU in forza al nostro Comune, approvato da questa Amministrazione nell’aprile 2013, è stato possibile prendere gli adeguati provvedimenti disciplinari nei confronti dei denunciati”, dice il sindaco Riccardi.

L’istruttoria espletata dal Comune ha ravvisato tre piccole infrazioni e cinque posizioni molto gravi. L’articolo 22 del citato regolamento distingue la gravità delle infrazioni eventualmente commesse e, per questa ragione, le posizioni degli otto assenteisti differiscono tra loro. I tre che hanno ricevuto la censura scritta si erano allontanati dal posto di lavoro senza l’autorizzazione del proprio responsabile; altri tre avevano lasciato che fossero altre persone a timbrare il cartellino di presenza; uno timbrava il tesserino per conto di un collega; l’ultimo degli otto in questione è risultato recidivo, essendo stato sottoposto ad altri due provvedimenti disciplinari in quest’ultimo anno.

“La recidività di quest’ultimo soggetto – aggiunge Angelo Riccardi - comprova ulteriormente che esiste e si effettua, nel nostro Comune e senza clamori, l’attività di controllo. Costui era già stato richiamato al dovere e adesso, dopo la nuova segnalazione, è decaduto dalle attività socialmente utili”. La decadenza o allontanamento, a dir si voglia, è stata segnalata all’INPS, alla Regione Puglia ed al Centro per l’impiego. L’Amministrazione si riserva di adottare eventuali maggiori sanzioni, nei confronti dei tre censurati, qualora nel corso delle indagini di P.S. dovessero emergere profili di responsabilità per infrazioni di maggiore gravità.

La giustizia faccia il suo corso e chi è causa del suo mal pianga se stesso, ma “evitiamo di mettere tutti gli LSU a cuocere nello stesso pentolone della condanna. Si rifletta – dice il sindaco - sui numeri che dicono come abbiamo in forza 177 lavoratori socialmente utili: 4 impiegati presso l’A.S.E., 9 nell’assistenza agli anziani, 58 nella manutenzione del verde pubblico (sebbene una ventina con gravi problemi fisici e mentali, per cui sono adibiti a mansioni per lo più sedentarie), 106 utilizzati come messi, per la guardiania e negli uffici”.

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Ruoli importanti nella cosiddetta ‘macchina amministrativa’, come rimarca ancora Riccardi: “Molte di queste persone, tutte con orario di lavoro parziale, svolgono mansioni di responsabilità e rivestono un ruolo di estrema importanza per gli uffici all’interno dei quali si trovano ad operare. In loro assenza molte delle attività dovrebbero essere esternalizzate, con aggravio di costi a carico del bilancio del nostro Ente”.

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