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Le Piastre - Immagine di repertorio

Le Piastre - Immagine di repertorio

Furti, danneggiamenti e aggressioni, così una baby gang terrorizza Borgo Croci: "Siamo stufi"

Le denuncia di alcuni residenti del quartiere, diventato invivibile a causa di una decina di ragazzi senza scrupoli. "L'ultima nostra speranza è riposta in questa lettera a FoggiaToday che sarà accompagnata da una inviata al Prefetto"

Troppi furti, danneggiamenti, atti vandalici. La zona Borgo Croci di Foggia, da almeno un anno a questa parte, sembra essere diventata 'terra di nessuno', a causa di una banda di baby criminali - una decina di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni - pronti a danneggiare e rubare tutto ciò che capita loro a tiro.

I residenti della zona sono stufi, i commercianti anche. Perfino i docenti della scuola 'Gabelli', riferimento per le famiglie del quartiere, hanno subito e continuano a subire continui furti e danneggiamenti continui ai danni delle auto parcheggiate nei pressi dell'istituto. Oltre alla scuola, anche le sedi di associazioni sono finite nel mirino di questa banda senza scrupoli, pronta a danneggiare e vandalizzare, a volte per pochi spiccioli, altre solo per distruggere.

A denunciare questa situazione sono alcuni residenti del quartiere che, presa carta e penna, si rivolgono alla redazione di FoggiaToday nella speranza di ottenere aiuto e attenzione da chi di competenza. Un primo passo, prima di rivolgersi direttamente al Prefetto di Foggia.

Il testo integrale della lettera:

"Gentile redazione di FoggiaToday, siamo un gruppo di residenti del quartiere Borgo Croci di Foggia e scriviamo per chiedere aiuto. Ormai da circa un anno una banda di baby criminali sta terrorizzando l'intero quartiere prendendo di mira anche la locale scuola Gabelli che rappresenta un'isola in mezzo al mare per i nostri figli.

ATTO VANDALICO SEDE DI 'CIAO BAMBINI': "SIAMO STANCHI DI ABBOZZARE"

Diversi sono stati i furti che questi ragazzini violenti, spesso armati di pistola, hanno perpetrato ai danni delle nostre proprietà, delle nostre auto ma anche delle associazioni che hanno sede nelle "Piastre", come il centro diurno per disabili e l'associazione ciao bambini. Per agire indisturbati, spesso manomettono impianto di pubblica illuminazione facendo calare il buio per strada in modo da poter rubare auto o saccheggiare i nostri box.

Questi ragazzini tra i 14 ei 18 anni, che spesso sono anche gli autori di varie rapine consumate in città, non hanno paura e rispetto di nessuno. Lo dimostra il fatto che qualche giorno fa abbiano commesso un furto anche all'interno del distaccamento della polizia municipale. La vittima preferita di questi balordi è, comunque, la scuola Gabelli. Diversi sono stati furti di materiale scolastico ma anche di oggetti personali dei docenti.

RAID VANDALICO AL CENTRO PER DISABILI: "GESTO INQUALIFICABILE"

Due sono state le auto finora rubate alle maestre e rappresentanti e tre quelle danneggiate tanto che le stesse insegnanti adesso sono sul piede di guerra minacciando di chiedere in massa il trasferimento in altre sedi. La Direzione della Scuola ha chiesto più volte al Comune di intervenire per ripristinare l'illuminazione interna al cortile dell'Istituto ma, fino ad ora, senza alcun riscontro positivo. Anche rivolgersi a polizia e carabinieri è stato fino ad ora inutile perché, nonostante le tante denunce, nulla è cambiato!

Quando qualche residente si è fatto coraggio e li ha rimproverati, in tutta risposta è stato a sua volta aggredito, malmenato e minacciato pistola in pugno. Rivolgersi allo Stato sembra per noi una soluzione ormai inutile perché mettere per strada poliziotti e carabinieri con lampeggianti accesi e che chiedono documenti alle persone sono sceneggiate che non servono a nulla.

È capitato anche che la polizia sia riuscita ad acciuffare qualcuno di questi delinquenti ma, poichè minorenni, non si è potuto procedere nei loro confronti affidandoli ai genitori che spesso sono peggio di loro. Noi dobbiamo difendere noi stessi e i nostri figli e, se lo Stato non ci aiuta, andrà a finire che faremo da soli. L'ultima nostra speranza è riposta adesso in questa lettera a FoggiaToday che sarà accompagnata da una inviata al Prefetto di Foggia".

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