Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca San Severo

Miglio ed Emiliano scrivono al Ministro Alfano: "Noi soli contro la criminalità"

La richiesta: "Necessario intervenire con azioni di controllo e repressione. Purtroppo le richieste di un maggiore organico delle forze dell'ordine sono cadute nel vuoto, lasciando sempre più sole le amministrazioni locali del territorio"

San Severo, e la Capitanata tutta, è nella morsa della criminalità. Inutile girarci intorno, inutile cercare di fare gli eroi solitari. Per questo, il sindaco Francesco Miglio e l'assessore alla Legalità Michele Emiliano hanno inviato una lettera al Ministro degli Interni, Angelino Alfano, per chiedere di non lasciare solo il territorio in merito all'ordine e la sicurezza pubblica.

Di seguito il testo integrale della lettera

Gentile Ministro,

la città di San Severo, come la Capitanata in generale, da tempo è vittima di un escalation criminale che preoccupa le istituzioni locali e i cittadini. L'Amministrazione Comunale ha da tempo scelto la via della legalità e nelle proprie limitate competenze ha avviato un dialogo proficuo con la Prefettura, le forze dell'ordine e le associazioni di categoria. Nelle possibilità economiche dell'Ente, l'Amministrazione Comunale, ha aumentato l'organico della Polizia Locale full time.

Siamo certi che gli sforzi fino a qui effettuati di prevenzione e di educazione alla legalità nei prossimi anni contribuiranno a migliorare la vivibilità cittadina, ma è necessario intervenire con azioni di controllo e repressione. Purtroppo da tempo le richieste di un maggiore organico del personale in servizio nelle forze dell'ordine sono cadute nel vuoto, lasciando sempre più sole le amministrazioni locali del territorio. Da anni gli organici delle forze dell'ordine sono sottodimensionati alla realtà territoriale e con il passare del tempo e i nuovi pensionamenti la situazione continuerà a peggiorare.

San Severo, l'Alto Tavoliere e l'intera Capitanata non possono essere abbandonate, né i loro imprenditori, commercianti e cittadini possono essere dimenticati dal Governo. In qualità di primo cittadino chiedo a Lei Ministro, alla Direzione Distrettuale Antimafia, al Prefetto di Foggia e ai deputati e senatori pugliesi di condividere le preoccupazioni del territorio e vagliare sinergie comuni e condivise al fine di lanciare alla criminalità un segnale forte e chiaro.Ritengo che rispondere al grido d'allarme proveniente dai cittadini, dagli imprenditori e dai commercianti del territorio, sia un passo fondamentale per consolidare quel rapporto di fiducia nelle Istituzioni e nello Stato. 

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