Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Iaccarino "affarista nato", lezioni del sistema a spese dei foggiani di cui non provava vergogna: "Devi metterti i soldi in tasca"

Le parole gip Antonio Sicuranza, messe nero su bianco nelle 56 pagine dell’ordinanza che, lo scorso venerdì mattina, ha portato all’arresto di Leonardo Iaccarino, ex presidente del Consiglio comunale di Foggia, arrestato insieme al consigliere Antonio Capotosto (quest’ultimo ai domiciliari). Con loro, anche l’imprenditore Francesco Landini, sottoposto a obbligo di firma

Sono dure e nette le parole gip Antonio Sicuranza, messe nero su bianco nelle 56 pagine dell’ordinanza che, lo scorso venerdì ha mattina, ha portato all’arresto di Leonardo Iaccarino, ex presidente del Consiglio comunale di Foggia, arrestato insieme al consigliere Antonio Capotosto (quest’ultimo ai domiciliari). Con loro, anche l’imprenditore Francesco Landini, sottoposto a obbligo di firma. I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione, tentata induzione indebita e peculato

IL 'SISTEMA' IACCARINO | “Per l'indagato Iaccarino - scrive il gip - è ravvisabile un quanto mai un cogente, concreto ed attuale pericolo di reiterazione della condotta criminosa dello stesso genus, come si trae dall'evidente rodaggio del sistema da lui adottato, dalla sistematica condotta appropriativa di risorse pubbliche (anche per pochi euro, come nel caso dell'acquisto di una tracolla jeans portacomputer), dal completo spregio del proprio senso del dovere e dell'onore che dovrebbe connotare l'agire di qualunque soggetto investito di un munus publicum, laddove lo Iaccarino addirittura si vanta anche con i suoi colleghi vigili del fuoco degli abusi che compie con metodicità nell'esercizio dei poteri propri del Presidente del Consiglio Comunale di Foggia”. 

Esemplificativo, come viene richiamato nel documento, è la captazione di una discussione avuta con la moglie: “Arriva finanche ad esaltarsi quando rimprovera la moglie del fatto che gli altri comprano laddove lui ruba ("Mo tengo la possibilità di rubarmi 600 euro dal Comune e mo mi devi rompere i coglioni… C'è la gente che va a comprarli e io li vado a rubare”)”, si legge nelle carte.

"TI DEVI METTERE I SOLDI IN TASCA“ | "E non mostra remora alcuna a dare una pessima immagine di sé e del ruolo da lui ricoperto nei vari esercizi commerciali della città (contribuendo ad ingenerare e/o ad acuire sfiducia dei cittadini nei confronti della classe politica, sebbene locale) della capacità, di chiara matrice personalistica, si inserirsi nelle disfunzioni ed anomalie della macchina pubblica (forse anche appositamente alimentate) per trame un lucro indebito", stigmatizza il gip. Scorrendo gli episodi contestati, emerge come lo stesso goda di un conto aperto in più di una attività. Di uno di questi stigmatizza, commentando con la compagna: "Sai quanto ha fatto uscire? 700 euro. Che mariulazz...".

Così fino a "Raggiungere l'apoteosi quando assume il ruolo (quasi pedagogico) di istruire un consigliere di maggioranza su come trarre indebite locupletazioni dalla funzione pubblica che svolge”. “Ti devi mettere i soldi in tasca”, dice, come sintesi estrema della sua lezione. “Egli è perfettamente inserito nel tessuto comunale, arrivando finanche a ridicolizzare, con la sua arroganza politica, una dirigente comunale (definito pisciaturo con i suoi collaboratori), allorché si è auto-autorizzato le spese (ovviamente finalizzate a soddisfare privati interessi) relative al capitolo di spesa appannaggio della Presidenza del consiglio comunale. Lo stesso, nondimeno, ha intessuto stretti rapporti con altri dipendenti comunali (uno in particolare, come si legge in più passi della esaustiva informativa finale - spera che lo Iaccarino possa aiutarlo nel sistemare il figlio alle dipendenze del Comune, e quindi è animato da una finalità improntata al do ut des, sicché pare stagliarsi abbastanza netta la sua responsabilità concorsuale), che ben potrebbero ancora aiutarlo (pure per timore di eventuali propalazioni compromettenti dell'indagato) nel portare avanti in modo del tutto distorto le funzioni pubbliche".

"Sono un affarista nato“ | Non va nondimeno tralasciato di osservare come lo Iaccarino si dimostri essere particolarmente ritorsivo con chiunque abbia l'ardire di porsi sulla strada dei  suoi interessi di natura economica - sottolinea l'estensore del documento che richiama i contenuti di una intercettazione: "Io sono un affarista  nato... io vivo di affari..perchè io guadagno su quelle  cose... i soldi che mi prendo in tasca". Ancora, Iaccarino  parlando con i suoi colleghi vigili del fuoco, "arriva a dire - tra l'altro - che fino a quando lui farà politica non sarà mai installato nei pressi della loro caserma il semaforo richiesto, giacché gli è stato impedito di poter trarre un'altra fonte di lucro dall'installazione delle "macchinette, il distributore  del  caffè, l'acqua, quello quell'altro".

Il riferimento è alle sue stesse parole: “Possiamo mettere il semaforo? Devi morire... proprio cosi.. Puoi far mettere un po' di asfalto? Devi crepare". Il Consigliere comunale, attualmente ristretto in carcere, verrà sottoposto domani pomeriggio all'interrogatorio di garanzia. 

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