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Cronaca Troia

“Licenzia i tuoi e assumi i miei o qui non lavori”, gravi accuse a Cavalieri: chiesto il rinvio a giudizio

Chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Troia Leonardo Cavalieri e il dirigente dell’ufficio tecnico in merito alla vicenda del servizio di trasporto scolastico e urbano. L’avv. Ursitti: “Siamo sereni”

Tentata concussione, abuso d'ufficio e violenza privata. Sono queste le pesanti accuse che gravano sul sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri, per le quali il pm Francesca Romana Pirrelli ha chiesto il rinvio a giudizio. Con il primo cittadino, con l'accusa di concorso nei reati, anche il dirigente dell'ufficio tecnico comunale, l'ingegnere foggiano Ciro Gaudiano. L'udienza preliminare è fissata per il 1^ febbraio 2018.

La gara d’appalto del servizio di trasporto scolastico e urbano

 

I fatti si riferiscono al periodo di tempo che va dal 31 marzo 2015 al 14 febbraio 2016 e riguardano la gara d'appalto del servizio di trasporto scolastico e urbano del Comune di Troia, dal 2006 al 2015 gestita con contratto novennale dal consorzio Re Manfredi; quindi, con nuova gara, appaltata alla società di Accadia Metaurobus. Ed è proprio Re Manfredi, attraverso il suo legale rappresentante, Antonio Cassa, a sporgere denuncia, lanciando pesanti accuse sulla gara e sul comportamento tenuto dal sindaco e dall'ingegnere dell'ufficio tecnico, che era a capo della commissione di gara.

La richiesta: “Licenzia i tuoi dipendenti e assumi i miei”

 

Scrive il pm che i due “abusando delle loro qualità, con minacce implicite ed esplicite nei confronti di Cassa Antonio e verso il direttore tecnico della compagine, Gramazio Antonio Pio, compivano atti idonei a indurre il consorzio, al fine di ottenere la proroga del contratto per la durata di anni tre, quale prezzo per eliminare l'alea connaturata all'appalto, a licenziare tutti i propri dipendenti per assumerne altri indicati dal sindaco, non riuscendo nell'intento per il rifiuto dei rappresentati della compagine a mettere per strada “padri e madri di famiglia”. Il sindaco, in particolare, “manifestava la volontà di effettuare la proroga di tre anni ma a condizione che il consorzio licenziasse tutti i dipendenti e ne mettesse altri nuovi tutti segnalati da lui. Inoltre diceva al Cassa e al Gramazio che questa era la richiesta imminente e che , nel corso dei tre anni di proroga, avrebbe fatto altre richieste, anche di tipo economico e che comunque ne avrebbero parlato in seguito. Al rifiuto del consorzio, rispose che a questo punto avrebbe indetto una gara d'appalto e che per loro sarebbe stata dura; prima di andare via chiese in modo ironico se conoscessero la ditta Metaurobus di Accadia”.

I richiami del sindaco e quel “…vi sbatte fuori da Troia”

 

L'amministrazione comunale, quindi, cominciava ad effettuare dei “richiami per irregolarità inesistenti all'azienda in modo da precostituire dei motivi per non farla partecipare o per non ammetterla alla gara che stava per “indire”. L'ingegnere Gaudiano (dirigente settore Trasporti del Comune di Troia) li aveva chiamati per dire “ha detto il Sindaco che se non ripristinate immediate l'aria condizionata nei mezzi urbani, potete raccogliere tutto e andarvene perché vi scioglie immediatamente il contratto e vi sbatte fuori da Troia”.

La gara d’appalto persa e la richiesta di non presentare ricorso

 

Il consorzio nel frattempo partecipava alla gara (che non vinceva) e i due “lo costringevano a non proporre ricorso al Tar; ciò facevano in particolare con una condotta persecutoria, di intimidazione e minaccia, nei confronti della compagine, attraverso plurime lettere di contestazione e richiami infondati e del tutto illegittimi atti a produrre un effetto nocivo sulla società; attraverso l'intervento diretto ed esplicito dell'ing. Gaudiano che riferiva, in modo intimidatorio che, “dietro a tutte queste forme di ostracismo c'era la mano del sindaco Cavalieri che non voleva assolutamente che il Consorzio proponesse ricorso in quanto lo stesso aveva già intuito che lo avrebbe perso e in caso contrario avrebbe fatto di tutto per non far continuare loro il servizio ostacolandolo a colpi di richiami e contestazioni scritte che lo avrebbero penalizzato in maniera determinante su tutto il territorio nazionale”. Minaccia, questa, che Gaudiano avrebbe reiterato facendo sorgere il timore che fosse fondata.

Il criterio della gara d’appalto che avrebbe favorito Metaurobus

 

.“Al fine di portare a compimento le minacce, i due, in concorso materiale e morale fra loro e con altri in via di identificazione, individuavano un criterio aritmetico illegittimo di proporzionalità inversa al valore assoluto delle offerte congegnato con formula tale da annullare l'incidenza numerica dell'offerta economicamente più vantaggiosa nella ponderazione dei fattori idonei a determinare l'aggiudicazione, svilendo la componente del prezzo. Ciò facevano al fine di esercitare potere discrezionale nella scelta del vincitore della gara, in quanto sciolti dall'elemento imprevedibile dell'offerta economica effettuata dai concorrenti; condotta che portavano a compimento in violazione delle legge e dei dover di imparzialità e di buon andamento della PA, aggiudicando la gara alla Metaurobus srl che aveva proposto un ribasso dell'1,20 sull'importo a base d'asta dell'offerta in luogo del 19,36 del Consorzio Re Manfredi. Così intenzionalmente provocando un ingiusto vantaggio patrimoniale alla Metaurobus, un danno ingiusto al Comune di Troia, corrispondente al maggior costo del servizio”.

L’avv. Ursitti: “Prendiamo atto delle accuse ma siamo sereni”

 

“Prendiamo atto delle accuse ma siamo sereni” così l'avvocato Gianluca Ursitti, legale del sindaco Cavalieri, che da qualche mese è anche segretario cittadino del Partito Democratico a Troia. “Il mio cliente è certo di rispondere a tutte le contestazioni in sede di udienza preliminare”.

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