Cronaca

Falso olio biologico: stanata una banda di agropirati grazie alla legge 'Salva olio'

L'on. Colomba Mongiello, commenta l'esito delle indagini della GdF andriese, che ha smantellato un'organizzazione criminale radicata in Puglia e Calabria e dedita alla trasformazione illecita di olio comunitario

L’applicazione della legge ‘salva olio’ elimina dal mercato centinaia di tonnellate di falso olio biologico e un’attivissima banda di agro pirati”. Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione e componente della Commissione Agricoltura della Camera, commentando l’esito delle indagini della Guardia di Finanza andriese che ha smantellato un’organizzazione criminale radicata in Puglia e Calabria dedita alla trasformazione illecita di olio comunitario in 100% bio Made in Italy.

“Questa vicenda è emblematica del valore commerciale delle produzioni italiane – prosegue Mongiello – e conferma la bontà della scelta fatta dal Parlamento di adottare norme più rigorose e sanzioni più severe a tutela di un prodotto identitario come l’olio d’oliva.

La quantità del prodotto sequestrato e la qualità dei reati commessi rendono l’inchiesta di Andria particolarmente importante non solo sotto il profilo giudiziario, perché sollecitano l’estensione di tale normativa ad altre filiere, a partire da quelle del grano e del pomodoro, che subiscono gli effetti negativi derivanti dall’importazione di materie prime spacciate per italiane.

Con il presidente della Commissione d’inchiesta abbiamo concordato di avviare la nostra attività proprio con un focus sull’olivicoltura – conclude l’on. Mongiello – e sarà importante approfondire il tema della contraffazione con l’audizione di chi ogni giorno, meritoriamente e con grande sacrificio, è in prima fila nella difesa del Made in Italy”.

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