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Ex infermiere incastrato da 'Le Iene', il calvario di un medico tra bombe e terrore: "50mila euro e la finiamo qui"

Luigi Pelazza, de 'Le Iene', racconta il caso del medico di San Marco in Lamis finito nel mirino di un ex infermiere

'Un pericolo fuori controllo' a San Marco in Lamis. Nella puntata andata in onda ieri sera su Italia 1, l'inviato de Le Iene Luigi Pelazza ha raccontato la vicenda di Giuseppe D'Alessandro, finito, da alcuni anni, nel mirino di un ex infermiere del posto, che all'epoca del suo licenziamento avvenuto nel 2010, prestava servizio nell'ospedale dove il medico svolgeva l'incarico di direttore sanitario. "Da allora perseguita me e la mia famiglia con ogni mezzo". 

Un mese dopo l'allontanamento dal posto di lavoro, mentre il dottore era in sella alla sua bici in una località di mare del Gargano, una persona tenta di investirlo con la sua auto: "Giuseppe riconosce l'ex infermiere, lo vede scendere dal veicolo e corrergli incontro" racconta Pelazza.

"Appena mi ha raggiunto mi ha sferrato un colpo con una mazza da golf che poteva essere fatale se io non avessi avuto la prontezza di sollevare la bicicletta come scudo, poi mi ha inseguito con la mazza da golf in mano. Ho deciso di affrontarlo a mani nude, nella colluttazione sono riuscito a strappargli di mano la mazza da golf e lui è scappato. Ero una maschera di sangue...mi è venuto incontro spruzzandomi lo spray urticante...un camionista di buon cuore mi ha prestato soccorso..." il racconto di D'Alessandro.

La vittima sporge denuncia nei confronti dell'aggressore. Da allora comincia il calvario di Giuseppe D'Alessandro: si susseguono minacce di morte, atti incendiari e danneggiamenti anche nei confronti dei familiari. "A Natale ha incendiato la mia Mercedes". 

"Nonostante le denunce a suo carico, i processi e qualche arresto, la presunta attività criminale dell'ex infermiere sembra proseguire andando addirittura ad oltraggiare la memoria dei defunti" sottolinea Pelazza. L'ultimo grave episodio un mese fa quando qualcuno ha piazzato sotto i contatori del gas una bomba.  "Non sappiamo se l'ex infermiere c'entri qualcosa".

La collega di Pelazza, che si finge nipote di D'Alessandro, all'uomo confida di essere preoccupata per lo zio, che sarebbe intenzionato a lasciare la città: "Se se ne va è meglio, perché lui ha sbagliato" la risposta. "Le macchine sono niente, finché non bruciano lui. Può succedere di tutto..." 

La complice della Iena Pelazza tenta di trovare un accordo per chiudere la questione: "La moglie deve ritirare la querela" (denuncia per stalking), "se io finisco di nuovo in galera interverranno altre persone. Allora se vuole chiudere mi paga: cinquantamila euro e ritiro della querela. Accetta e finisce, altrimenti..."

Il giorno dopo, incalzato dall'invito de 'Le Iene', l'uomo sostiene di soffrire di epilessia e di disturbo bipolare, ma sostiene anche di non aver fatto saltare alcuna macchina. Tuttavia D'Alessandro conclude: "Sto contattando un'agenzia e andarmene, ho paura soprattutto per i miei familiari. Questa non è vita, mi sento abbandonato".

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