Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Orta Nova

Dal Nord Italia a Orta Nova, ‘Le Iene’ si lanciano alla ricerca di un “truffatore”

Nel servizio di Giulio Golia, Daniele scappa ma viene rintracciato qualche giorno dopo nella sua abitazione ortese. Si sarebbe spacciato per Riccardo Di Corato, agricoltore e concittadino

Noleggiavano telefonicamente macchinari da cantiere del valore commerciale di 400/500 euro utilizzando documenti d’identità veri ma rubati ai proprietari, che però erano all’oscuro di tutto. Fissati gli appuntamenti e ricevuti i mezzi, li caricavano su un camion per farli sparire. Protagonisti della storia della “banda di truffatori” andata in onda lunedì sera a ‘Le Iene’, sono due soggetti di Orta Nova, rispettivamente vittima e “truffatore”.

D’accordo con l’inviato del programma di Italia Uno, l’azienda fornitrice, la Sky Rent, avvertito il pericolo della truffa, decide di consegnare i macchinari. All’appuntamento, un paese della provincia di Piacenza, ad attenderlo c’è l’acquirente, che si spaccia per un certo Riccardo Di Corato (quello vero, però, di professione fa l’agricoltore). I “truffatori” si accorgono delle telecamere e scappano.

Ne nasce un inseguimento durante il quale interviene anche la polizia, che arresta un presunto componente della banda. Le indagini di Golia proseguono fino a Orta Nova, dove il giornalista incontra l’agricoltore derubato della propria identità, con la quale i “truffatori” facevano affari d’oro.

L’inviato de Le Iene mostra le foto dei “truffatori” al vero Riccardo Di Corato, che annuisce sostenendo di conoscerli di vista, ma di non aver mai avuto nulla a che fare con loro. Precisa anche che anni fa furono arrestati per una truffa a dei camper. A quel punto la iena decide di alloggiare per tre giorni nella cittadina dei Cinque Reali Siti e di cercarlo a piedi, mostrando ai passanti la sua fotografia.

LE IENE A ORTA NOVA: IL VIDEO

C’è chi lo definisce un parassita e chi ne indica nome (Daniele) e abitazione. Altri sanno ma fanno finta di non sapere. Altri ancora se la cavano con un semplice “A Orta Nova ci conosciamo tutti”. La madre dal balcone dice che il figlio non è in casa e che non ne vuole sapere nulla, ma dopo esser stato pregato a “non rompere le cipolle”, Daniele esce e invita Golia a salire in casa.

“Se ho fatto un errore, ho fatto uno sbaglio, sarà la legge a giudicarmi” afferma, sorridendo e fumando. Ma perché proprio Riccardo Di Corato? “Io non ho fatto niente nei suoi confronti, ma se ho sbagliato la legge mi giudicherà” ribadisce.

Ma è nelle scale che probabilmente Daniele ammette le sue responsabilità. “Comunque anche se ho fatto uno sbaglio, io da parte mia mi devo sempre tutelare. Ho una famiglia, una moglie, un bambino. Anche il ladro si deve tutelare”.

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