Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Lavoro nero, controlli a tappeto della Guardia di Finanza nell’intera provincia

Più di 100 aziende sottoposte a controlli nei mesi di luglio e agosto. Scoperti 204 lavoratori in nero e irregolari. Caporalato: a Lucera e Serracapriola i casi più eclatanti

Più di 100 aziende sottoposte a controlli, in seguito ai quali sono stati scoperti 204 lavoratori in nero e irregolari, nei soli mesi di luglio e agosto. Per un totale di 417 dall’inizio dell’anno. Sono i risultati delle indagini operate dalla Guardia Finanza, durante le attività di contrasto al fenomeno del lavoro nero e del caporalato.

Le attività di servizio hanno interessato principalmente i settori economici a maggior rischio nei mesi estivi. Nel corso delle indagini sono state ispezionate 104 aziende, tra strutture ricettive, bar, ristoranti, pizzerie e lidi balnerari. Ben 157 dipendenti delle suddette aziende risultavano completamente in nero (tra questi un minore) e 47 di questi irregolari.
Maxi sanzione per le 15 imprese,
che impiegavano più del 20% della manodopera irregolare. Per esse è stata proposta anche la sospensione dell’attività alla competente Direzione Provinciale del Lavoro.  

Sotto la lente d’ingrandimento della Finanza, sono finite anche 11 discoteche e lidi balneari che organizzavano serate danzanti in cui sono stati individuati: 17 lavoratori in nero e 22 giovani in possesso di sostanze stupefacenti successivamente segnalati al Prefetto di Foggia. Quattro delle suddette attività risultavano inoltre sprovviste di regolare licenza rilasciata dalla Questura, e sono state poste sotto sequestro.

AGRICOLTURA - Nel settore dell’agricoltura, dopo l’operazione “Sangue verde”, che ha portato alla denuncia di 51 soggetti, con una persona tratta in arresto per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro c.d. “caporalato”, sono stati avviati ulteriori controlli nei confronti di 36 aziende agricole in cui sono stati individuati 260 lavoratori, dei quali 49 risultati completamente “in  nero” e 4 irregolari. 

I casi più significativi si sono avuti a Lucera, dove su 17 braccianti impegnati nella raccolta dei pomodori, ben 13 sono risultati in nero e sprovvisti di regolare contratto d’assunzione e della comunicazione preventiva relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro, e a Serracapriola, dove 15 lavoratori stranieri impiegati nella raccolta dei pomodori per conto di un’azienda del posto, stanchi di essere sottopagati e non regolarizzati, si sono rivolti alla Guardia di Finanza.

L’attività nello specifico settore, volta a tutelare gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole e ad evitare lo sfruttamento dei lavoratori, proseguirà, senza soluzione di continuità, anche nelle prossime settimane, in completa sinergia con gli altri Organi preposti ai controlli in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale.

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