Cronaca Manfredonia / Corso Manfredi, 230

Lavori a Manfredonia: “Ma quale camminamento sotterraneo, è la fogna bianca”

I lavori di rifacimento in Corso Manfredi si sono arrestati, pochi giorni fa, per il ritrovamento di un cunicolo. Tante ipotesi sulla storicità di quanto rinvenuto, ma non si tratta di alcun camminamento sotterraneo

Nel mentre proseguono, in linea con i tempi previsti, i lavori di rifacimento della sede stradale di Corso Manfredi succede che affiorino oggetti, pertugi, cavità in questo caso, che incuriosiscono e che qualche volta fanno quasi gridare al clamoroso.

Un po’ come è successo pochi giorni fa quando, all’altezza del civico 230, gli operai al lavoro si sono imbattuti in quello che è parso ai più un cunicolo. La leggenda metropolitana lo ha subito dipinto come uno dei camminamenti sotterranei di cui il nostro centro storico pare sia ricco, ma la realtà è ben diversa: si tratta, più semplicemente e meno romanticamente, di una cavità della fogna bianca.

L’occasione risulta propizia, però, per specificare che “I lavori in Corso Manfredi si stanno svolgendo – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Zingariello - sotto l’attenta supervisione del direttore degli stessi, del tecnico ingaggiato dalla ditta esecutrice e della Soprintendenza. E’ proprio per questa ragione che, al termine, ci verrà consegnata una relazione dettagliata ed approfondita con le risultanze degli eventuali rinvenimenti”.

E’ capitato di trovare tracce di camminamenti, magazzini sotto il livello della strada e locali di cui ormai nessuno più conosceva l’esistenza, “ma ogni intervento per il rifacimento del Corso – prosegue l’assessore Zingariello - viene effettuato con rigore e preservando ogni minima testimonianza del nostro passato”.

“E’ normale e pacifico che sia così. Come Amministrazione – puntualizza anche il sindaco, Angelo Riccardi - siamo attenti a tutto ciò che concorre ad arricchire il patrimonio storico della città ed i reperti della collezione Rizzon, che abbiamo riportato a Manfredonia con grande impegno, ripagato dalla bellezza e dall’unicità del nostro patrimonio storico, sono solo l’esempio più recente di una serie di azioni in questa direzione”.

Per concludere: si ribadisce che nessun camminamento è stato rinvenuto all’altezza del civico 230 di Corso Manfredi, per quanto sia ipotizzabile possano esserci per davvero man mano che ci si avvicina al Castello. E’ solo una cavità funzionale per lo smaltimento delle acque piovane, la cosiddetta fogna bianca. Niente di più e niente di meno.

“L’attenzione resta sempre alta – conclude Salvatore Zingariello – e posso rassicurare tutti i concittadini e gli appassionati di storia e di arte che, nel caso in cui ci si imbatterà nei famigerati cunicoli di cui spesso si parla, continueremo a mettere tutto in sicurezza ed a rispettare rigorosamente le norme sulla preservazione e conservazione del patrimonio storico cittadino”.

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