Lavoratori del verde a Palazzo di Città: “Vogliamo soldi e lavoro”

Oltre 150 hanno bloccato la circolazione stradale per circa un'ora. Chiedono il pagamento delle spettanze arretrate, circa quattro mensilità. Una delegazione è salita con il sindaco in Prefettura

Lavoratori verde pubblico
Dopo giorni di manifestazioni pacifiche e sit in, i lavoratori che a Foggia si occupano della manutenzione del verde pubblico decidono di alzare i toni della protesta.
 
Portano in strada i cassonetti della differenziata e per un paio d'ore bloccano la ciricolazione stradale su Corso Garibaldi, nei pressi di Comune e Prefettura. Sono una ottantina in tutto, su oltre 150 unità rimaste senza lavoro all'indomani del crack Amica, la società di igiene urbana con la quale avevano il contratto di servizio, automaticamente decaduto con la sentenza di fallimento.
 
Tutti dipendenti delle cooperative sociali che da alcuni a Foggia si occupano di verde pubblico (Unioncoop, Eurocopp, Social Service Scarl) e che oggi -con Amica in bancarotta e in assenza di risorse pubbliche- rischiano di essere licenziati in blocco.
 
Le prime vittime, insomma, di quella finanza allegra che ha portato in dissesto l'azienda di Corso del Mezzogiorno. Oggi quei lavoratori rivendicano soldi (il pagamento di 4 mensilità arretrate) e lavoro. O meglio, una soluzione tampone che li accompagni fino ad aprile, quando, com'è noto, il servizio di manutenzione del verde pubblico andrà a gara per essere affidato ai privati, stante l'evidente impossibilità di Palazzo di Città di continuare a garantirlo (oltre 3milioni di euro la somma versata ogni anno  ad Amica).
 
Si sta valutando la possibilità di far rientrare il servizio nell'esercizio provvisorio di Amica (decisione tuttavia che spetta al Tribunale fallimentare e che passa inevitabilmente attraverso il riconoscimento di servizio pubblico essenziale anche alla manutenzione del verde).
 
In alternativa il sindaco si è impegnato ad individuare un'alternativa amministrativamente e legalmente percorribile, compresa quella degli ammortizzatori sociali, attivando a tal fine la Provincia per valutare, di concerto, se ed in che misura la strada risulti percorribile.
 
Della vertenza - che rischia di alzare il livello di tensione sociale in città- è stata informata anche la Prefettura, dove, questa mattina, si è tenuto un primo tavolo alla presenza del sindaco Mongelli. Prefetto, Comune e curatela fallimentare di Amica torneranno ad incontrarsi lunedì prossimo. 
 
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