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Chiesa Padre Pio, undici lavoratori rischiano il posto

Filomena Campodipietro rivolge un appello al Prefetto di Foggia e ai Frati cappuccini. "Garantire il sostegno alle famiglie e la sicurezza della struttura ecclesiastica"

Dal prossimo 15 di gennaio, undici dipendenti della Chiesa di Padre Pio rischiano di restare senza posto di lavoro. La denuncia arriva dalla segretaria provinciale della Fim Cisl di Foggia, Filomena Campodipietro, la quale rivolge “un accorato appello al Prefetto di Foggia ed ai Frati, che gestiscono l’Aula Liturgica di San Pio, affinché venga scongiurato il licenziamento di queste unità impegnate presso la SIRAM SpA, società appaltante del servizio di conduzione e manutenzione degli impianti (termo fluidici, elettrici e speciali), opere edili e portierato della nuova Chiesa di San Giovanni Rotondo”.


A seguito di una forte riduzione del contratto d’appalto voluta dal committente, la cui scadenza è prevista per il giorno 15 gennaio 2011, la SIRAM ha attivato la procedura per riduzione del personale e di messa in mobilità, come previsto dalla legge, per 9 dei 21 lavoratori dipendenti dell’unità produttiva di Foggia, a cui si aggiungono 2 lavoratori con contratto a termine legato all’appalto che si troveranno senza alcun ammortizzatore sociale.


La Fim Cisl invita i responsabili della struttura ecclesiastica a “rivedere la loro posizione, in merito alla riduzione del servizio, sia nell’interesse di undici famiglie, che rischiano di perdere l’unica forma di reddito in un territorio già avversato da una pesantissima disoccupazione, sia per continuare a garantire la massima sicurezza dell’importantissima aula liturgica, presso la quale non è assolutamente auspicabile operare tagli a servizi fondamentali come quelli elettrici, di portierato e termo fluidi”.


Pertanto, la segreteria della Fim Cisl “confida nella forte attenzione e nella capacità di mediazione da sempre profuse da Sua Eccellenza il Prefetto, affinché, anche in questa occasione, si possa trovare una soluzione condivisa a difesa dell’occupazione”.
 

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