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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca

Fermateli, prima che sia troppo tardi

Autobus, passanti e automobilisti oggetto del lancio di sassi da parte di baby gang in azione in più parti di Foggia

Guidare un mezzo di trasporto pubblico o utilizzarlo per spostarsi da una parte all’altra della città, non è mai stato semplice a Foggia, men che meno in altre parti d’Italia. Il pericolo è dietro l'angolo. Ne sanno qualcosa l'autista e i passeggeri del mezzo della Linea F1 che la sera del 20 marzo, in via La Torre, è stato raggiunto da una pioggia di pietre; o quelli che il giorno dell’Epifania viaggiavano su uno dei 17 nuovi mezzi Mercedes entrati in circolazione il 21 ottobre 2021, quando in zona Cep, sulla linea 12, all’altezza di via Motta della Regina, l’autobus è stato danneggiato da alcuni massi lanciati da un gruppo di ragazzini.

Ad ogni grave episodio è diventata consuetudine dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico urbano o dei sindacati, denunciare gli atti vandalici contro i bus dell'Ataf e chiedere alle forze dell'ordine di profondere sforzi ulteriori al fine di scongiurare che le azioni si ripetano e al fine assicurare alla giustizia i malintenzionati. La sassaiola del 21 marzo è soltanto l’ultima di una lunga serie di barbarie. Basti pensare che nell’autunno scorso erano stati segnalati quattro episodi in via Castellino, zona Cep. Decine quelli registrati dalla 167 alla Spelonca, da Ordona Sud a Corso Garibaldi.

Intanto, le ultime due tragedie sfiorate hanno riacceso il dibattito sui provvedimenti, verosimilmente mai presi, per sgominare orde di ragazzini violenti e senza scrupoli che quotidianamente mettono in pericolo passanti, automobilisti e conducenti dei mezzi pubblici. Cosa sia stato realmente fatto o si stia facendo per contrastarli, non è chiaro, atteso che non vi sono notizie o aggiornamenti a riguardo da parte degli organi competenti.

D’altronde, non è trascorso molto tempo dai gravi accadimenti di viale Ofanto, quando automobilisti e passanti hanno denunciato la presenza, in zona stadio, di ragazzini incoscenti e pericolosi, che evidentemente agiscono approfittando del numero insufficiente di agenti in servizio e, in alcuni casi, della mancanza di impianti di videosorveglianza.

A Foggiatoday, un dipendente delll’azienda di trasporto pubblico, sveste i panni di autista e indossa quelli di un cittadino qualunque, preoccupato dal contesto in cui maturano le violenze e deluso dai mancati interventi: “Non si sta facendo granché, eppure non si tratta di contrastare la criminalità organizzata, ma di fermare del ragazzini” tuona. “E’ una moda che va fermata, non si può giocare con l’incolumità dei cittadini. Anche a me è capitato di essere oggetto di un lancio di sassi mentre portavo l’autobus. Questo è un problema sociale che va risolto con l’intervento di assistenti sociali e di psicologi, oltreché delle forze dell’ordine e anche attraverso l’installazione delle telecamere in città” chiosa il conducente di Foggia.

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